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Il club Rotary Palermo Montepellegrino, dona un pasto ai poveri e ai clochard per strada

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

É una coda lenta, a un metro di distanza uno dall’altro, quella in alcune aree simbolo del bisogno, per avere, a un pasto take away donato gratuitamente dalla pasticceria di Enza Castrenza Pizzolato in Alcamo. Ognuno procede in fila con il suo fardello di sogni spezzati, alle prese con le quotidiane difficoltà della vita. Parlano poco fra loro ma hanno tantissimo bisogno d'una parola dolce, di coraggio e di un pasto vero. "La pandemia da coronavirus non è solo un’emergenza sanitaria ed economica, ma anche sociale. E non riguarda solo le persone più povere, che già vivevano per strada e restano comunque le più esposte all’infezione. La povertà dilaga a vista d'occhio e si resta impotenti.

Per questo il Rotary deve restare il presidio più nobile del service" ha commentato Antonio Fundarò, presidente del Club Rotary Palermo Montepellegrino, visibilmente commosso e pieno di grinta che con alcuni soci Mino Girolamo Morisco, Mario Veca, Salvatore D'Angelo, Mario Vitiello e Ninni Antonino Genova, hanno percorso, in lungo e in largo, la città di Palermo e non solo i luoghi ove, sovente, trascorrono la notte i clochard. Sono in coda. Uno dietro l’altro. In fila per poter mangiare. Perché la fame fa più paura del coronavirus. Ieri sera, a dare un sacchetto con un primo piatto caldo (una eccellente pasta al forno), un contorno (spinaci e pomodori), un secondo di carne (polpette) o alternativo a questo (uova sode) , panini imbottiti (con panelle e crocchette), frutta, acqua, latte, e un dolce, c'era il gruppo del Rotary Club Palermo Montepellegrino all'interno del progetto più ampio dell'Associazione Morvillo che da anni rappresenta l'avamposto alla povertà.

"La novità di quest'anno - ha commentato Antonio Fundarò - è che il Rotary Montepellegrino non vuole limitarsi a distribuire, cosa già importante. Coinvolge gli amici nella realizzazione del cibo e i soci nel reperimento di generi alimentari". "In cucina, infatti, ho voluto esserci pure io, per aiutare la mia superba amica Enza Pizzolato che, oltre a donarci il cibo, ha regalato il suo lavoro e il suo sorriso sempre unico" ha commentato il presidente del club Antonio Fundarò. Che continua "stasera abbiamo servito quasi 130 pasti e abbiamo, ne sono certo, dato conforto a chi voleva solo il regalo di uno sguardo sincero e pulito". Un grazie sincero a chi ha donato i pasti (Nino Ballerino, Enza Pizzolato, Salvatore D'angelo) e ai soci che hanno regalato il tempo, la manodopera e un sorriso. Questo è Rotary.

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