Palermo non è green: al centesimo posto (su 104) della classifica di Legambiente

Stilata sulla base del rapporto Ecosistema urbano che misura le performance ambientali dei capoluoghi italiani analizzando i parametri aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente urbano e energia. Palermo fa male soprattutto in tema di rifiuti: la differenziata è ferma al 16,2%

Una discarica di rifiuti sotto il murales di San Benedetto il Moro - Foto d'archivio

Palermo non è green: la città si piazza al centesimo posto (su 104) della classifica di Ecosistema urbano, il rapporto di Legambiente e Ambiente Italia che misura la performance ambientali dei capoluoghi di provincia e che anche quest’anno verrà utilizzato nella storica indagine sulla Qualità della vita del Sole 24 ore. Fanno Catania (ultima), Vibo Valentia e Siracusa “fuori” dall'analisi per insufficienza di dati forniti. Al primo posto si piazza, per la prima volta, Trento. Sul podio anche Mantova e Bolzano.

Come viene assegnato il punteggio

Il punteggio nella classifica finale, in centesimi, viene assegnato sulla base dei risultati qualitativi ottenuti nei 18 indicatori conside­rati da Ecosistema Urbano e che coprono sei aree tematiche: aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente urbano, energia. I punteggi assegnati per ciascun indicatore identificano il tasso di sostenibilità della città reale rispetto a una città ideale (non troppo utopica visto che esiste almeno una città che raggiunge il massimo dei punti assegnabili per ognuno dei 18 indici considerati). Nel computo complessivo va considerata poi l’assegnazione di un “bonus” per le città che si contraddistinguono in quattro ambiti: recupero e gestione acque, ciclo dei rifiuti, efficienza di gestione del trasporto pubblico, modal share. Il bonus è pari a un terzo del peso complessivo degli indicatori che si riferiscono all’ambito prescelto.

Il punteggio di Palermo (30,2%)

A determinare un punteggio così basso per Palermo è principalmente il problema dei rifiuti e la bassa percentuale di raccolta differenziata, ferma al 16,2%. Ma la città fa male anche in tema di depurazione, solare termico e fotovoltaico e verde urbano. Tutti i numeri di Palermo

Le reazioni

"Ancora una volta il rapporto Ecosistema Urbano 2019, presentato oggi, ci presenta sconfitti - commenta Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia - sul piano traffico, acqua e rifiuti. I capoluoghi siciliani occupano gli ultimi posti in classifica, Palermo al 100° su 104. A seguire Ragusa, Catania e Siracusa. La prima città siciliana è Agrigento, che occupa il 59esimo posto. Siamo lontani anni luce dalle buone pratiche che danni mettono in campo le città del nord, ma non solo. Forse, sarebbe il caso di cambiare lingua, perché quella italiana è incomprensibile per la politica siciliana. Occorre cambiare rotta e al più presto per la salute di tutti noi e per il pianeta”.

"Una lettura d'insieme - afferma il consigliere comunale Antonino Randazzo (M5s) - che restituisce emergenze storiche che questa amministrazione guidata dal Sindaco Leoluca Orlando non riesce a superare: dalle criticità e ambientali scadenti o pessime, a cominciare dai rifiuti e dal sistema di depurazione (molto male) alla qualità dell’area e allarme smog, del verde e delle piste ciclabili e solare. La Palermo guidata (male) da Leoluca Orlando più che green si conferma purtroppo grigia".
 

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