Mercoledì, 23 Giugno 2021
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Il cirneco dell'Etna tra le eredità immateriali dell'Isola, il sogno di un allevatore di Montelepre diventa realtà

Oltre alla razza canina primitiva presente in Sicilia da migliaia di anni, ottiene l'importante riconoscimento anche la festa di San Giuseppe “W lu Patri di la Pruvudienzia”, che si svolge a Roccapalumba

Il cirneco dell'etna

Dopo il carretto siciliano anche la festa di San Giuseppe “W lu Patri di la Pruvudienzia”, che si svolge a Roccapalumba, e il Cirneco dell’Etna entrano a far parte del Reis, il registro che raccoglie le eredità immateriali della Sicilia. Lo ha deciso la Commissione di Valutazione istituita dall’assessore dei Beni culturali e dell’identità siciliana, Alberto Samonà, presso il Centro Regionale per il Catalogo, diretto da Laura Cappuggi. A lavorare affinchè la razza canina primitiva, presente sull'Isola da migliaia di anni, ottenesse il riconoscimento è stato un allevatore di Montelepre, Giuseppe Palazzolo, che oggi può finalmente esultare.

"Abbiamo dimostrato - afferma Palazzolo - in maniera articolata ed esaustiva che la sua presenza sull’Isola, che la sua vita ed il suo impiego nella quotidianità delle famiglie siciliane, che il suo allevamento con i suoi mille aneddoti, che il suo essere un cane amato e rispettato senza differenze da contadini e re, ne fa un patrimonio indiscutibile di storia e zootecnia inequivocabilmente siciliana". Dopo tre anni il sogno di promuovere il cirneco dell'Etna a patrimonio dell'identità culturale siciliana diventa realtà. "Davvero una bella storia che porta anche il nome del Comune di Montelepre ad essere iscritto nel registro delle eredità immateriali della Regione - commenta il sindaco Crisci - e alla probabile candidatura Unesco".

Della presenza in Sicilia della razza canina si hanno numerose testimonianze sin dall’antichità. Con l’immagine simile alle raffigurazioni egizie del dio Anubi, il Cirneco si trova rappresentato in monete, sculture, pitture, mosaici e testi letterari che ne confermano la sicilianità. Da sempre i Cirnechi hanno appassionato aristocratici per la loro eleganza e aiutato contadini nelle loro attività e nella caccia. Per costruzione fisica, prestanza e agilità, il Cirneco esprime una meravigliosa sintesi di animale perfettamente adattato al proprio habitat: il territorio siciliano. È, infatti, un animale attento, acuto, fulmineo, dinamico, coraggioso, determinato, scattante, veloce elegante e gentile. Grande soddisfazione per questo riconoscimento viene espressa dal Presidente della Regione, Nello Musumeci, e dall’assessore dei Beni culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà.

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