Arriva dalla Nigeria e canta Balistreri: Chris Obehi a febbraio a Casa Sanremo

Scappato dalla guerra ha raggiunto l'Italia nel 2015. Qui, mentre era ospite in comunità, ha imparato a suonare la chitarra. Poi a Palermo ha scoperto la musica della cantautrice siciliana: "Grazie a Rosa ho imparato il dialetto, ora il mio primo disco"

Chris Obehi

Cantando le canzoni “difficili, dolorose e bellissime” di Rosa Balistreri sabato scorso ha vinto la diciannovesima edizione dell'omonimo premio. Tra pochissimo, a febbraio, Christopher Goddey (in arte Chris Obehi) si esibirà anche a Casa Sanremo. Ventidue anni, mamma cantante gospel e padre fan sfegatato di Bob Marley, Chris è scappato dalla guerra in Nigeria e ha raggiunto l'Italia nel 2015. Qui, mentre era ospite in comunità, ha imparato a suonare la chitarra guardando video su Youtube. Poi nel 2016 ha scoperto la musica della cantautrice e cantastorie di Licata. 

“Grazie a Rosa - ha detto questa mattina al cinema Rouge et Noir dove si è esibito - ho imparato il dialetto siciliano e mi sono sentito accolto come un figlio qui in Sicilia. Ora il mio primo disco, prodotto con un finanziamento in crowdfounding sarà a febbraio a Casa Sanremo”. Il giovane artista nigeriano nel corso della quarta conferenza del Progetto educativo antimafia e antiviolenza intitolata “La corruzione e il nuovo sistema politico – mafioso”, promossa dal centro studi Pio La Torre, ha eseguito il brano “Non siamo pesci, siamo umani”. “Averlo qui è un gesto di grande solidarietà – ha detto il presidente Vito Lo Monaco - Chris è un giovane migrante che ha grandi capacità e al quale auguriamo un futuro migliore del suo passato”.



 


 

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