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Chef siciliani alla "corte" di un magnate indiano: I Pupi e Ron volano a Mumbai

Tony Lo Coco e il suo staff, una stella Michelin per il suo ristorante I Pupi di Bagheria, e Ron Garofalo, pizzaiolo dello storico locale Mistral, hanno cucinato per la festa di fidanzamento di Akash Ambani, figlio del magnate indiano Mukesh Ambani. In tavola involtini di melanzane, ricotta, calzoncini ripieni, arancine

Foto Facebook

Una cena da mille e una notte per 1.200 persone: l'ha realizzata lo chef Tony Lo Coco, una stella Michelin per il suo ristorante I Pupi di Bagheria, per la festa di fidanzamento di Akash Ambani, figlio del magnate indiano Mukesh Ambani, che Forbes annovera tra gli uomini più ricchi del mondo. Con lui anche Ron Garofalo, pizzaiolo molto noto in città con lo storico locale Mistral.

Una chiamata arrivata all'improvviso, una festa da realizzare a Mumbai, senza sapere chi fosse il cliente: le regole sulla privacy in India sono molto rigorose. Unico diktat era il menù esclusivamente vegetariano. Qualche foto pubblicata sui canali social de I Pupi immortala la squadra al completo prima e dopo la festa. "Servizio finito - si legge nella didascalia - 1200 ospiti, 10 giorni di preparazione in Italia, 5 in India e 18 ore filate per il giorno dell’evento. Stanchi, spossati ma soddisfatti. In questi anni abbiamo portato la nostra cucina in giro per l’Italia prima e per il mondo dopo, ma mai abbiamo affrontato tante difficoltà, quante per questa festa nel palazzo Antilia la Dream House Mumbai, la spettacolare casa privata più costosa del mondo del magnate indiano Mukesh Ambani tra gli uomini più ricchi del pianeta, che ha scelto la nostra cucina per deliziare i suoi ospiti".

Dall'aeroporto Falcone Borsellino di Palermo sono partiti in dieci, capitanati dallo chef Lo Coco, 16 valigie con all'interno tutti gli ingredienti rigorosamente made in Sicily che sono serviti per realizzare una cena indimenticabile. Tra i piatti preparati: involtini di melanzane, cannolicchi con ricotta e barbabietola, calzoncini ripieni, arancine, pane e panelle.

"E' stata un'esperienza unica. Un lavoro che ci ha tolto il sonno - dice Lo Coco -. Insieme a noi c'era il prestigioso catering americano Prince, specializzato in cucina vegana e raw, che si è occupato di realizzare dei finger food, e che ci ha chiesto di contribuire con alcune pietanze finger, un banco di Lauderee con i suoi deliziosi macarons, un angolo di cucina israeliana e uno di cucina locale. E noi, posizionati in una sala di 2 mila metri quadrati, con i piatti della nostra tradizione che sono stati presi d'assalto dagli ospiti, tra i politici e gli imprenditori più importanti dell'India e i più famosi attori di Bollywood".

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