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Martedì, 18 Giugno 2024
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Ceipes ed Euhrenet portano a Palermo l'evento sui diritti umani per la promozione della cittadinanza attiva

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Come membro del partenariato internazionale di Euhrenet - European Human Rights Network of Towns: promoting awareness and exchanging good practices based on the EU Charter on Fundamental Rights and its application at local level (101054251), progetto finanziato dall'Unione Europea nell'ambito del programma CERV, il CEIPES - Centro Internazionale per la Promozione dell'Educazione e lo Sviluppo ha organizzato l'evento di promozione "Euhrenet - European Human Rights Network of Towns", il 12 dicembre presso l'Auditorium dell'ex chiesa di San Mattia dei Croferi, nel quartiere Kalsa di Palermo. Alla conferenza hanno partecipato diverse parti interessate, i rappresentanti dei 12 partner del progetto, esperti, responsabili politici, attivisti, organizzazioni della società civile che si sono confrontati, durante la durata di tutto l'evento, in panel tematici che hanno affrontato diversi aspetti relativi alla Carta Europea dei Diritti fondamentali.

Il coordinatore del progetto europeo, il Comune di Torres Novas (Portogallo), ha dato il benvenuto al pubblico, presentando poi il progetto. Il presidente e fondatore del CEIPES, Musa Kirkar, ha poi tenuto il discorso introduttivo per presentare l'organizzazione ospitante e l'impegno sempre crescente profuso nello sviluppo dei progetti relativi ai diritti umani. La dott.ssa Irene Capozzi ha presentato il Rise-Lab - Rete per l'Inclusione, lo Sviluppo e l'Empowerment, il progetto con cui il CEIPES è diventato ed è beneficiario di un centro socio culturale realizzato all'interno di alcuni locali confiscati alla mafia, nel quartiere periferico Uditore, a Palermo. A conclusione del primo "panel" di presentazioni, è stato poi il turno dei partner internazionali che hanno presentato le loro organizzazioni al pubblico e ai partecipanti locali. Giulia Vicari, avvocato locale, è stata la relatrice del secondo panel, focalizzato sui diritti umani e sulla Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo.

In qualità di esperta di diritto internazionale delle migrazioni, la dottoressa ha condiviso alcuni approfondimenti sul diritto di asilo e le implicazioni locali nel contesto siciliano. Il successivo panel, intitolato " Partecipazione e non discriminazione", ha ospitato due rappresentanti della Consulta per la diversità culturale, religiosa e linguistica e della Consulta della Pace, Non Violenza, Diritti Umani e Disarmo, rispettivamente Nadine Abdie e Francesco Lo Cascio. I due relatori hanno presentato il lavoro svolto dalle rispettive organizzazioni a livello locale, in collaborazione con il comune di Palermo, per la difesa dei diritti umani. Le prospettive giuridiche e sociali della Carta UE sono state poi affrontate da due docenti dell'Università degli Studi di Palermo. Il prof. Aldo Schiavello, esperto di filosofia del diritto, ha tenuto una relazione su "Ripensare l'età dei diritti", mentre il prof. Fabio Massimo Lo Verde, coordinatore del corso di laurea "Sviluppo economico, cooperazione internazionale e migrazioni" ha fornito una prospettiva più sociologica del tema.

Il Panel sull'Empowerment ha visto partecipi invece due organizzazioni della società civile: la dott. ssa Daniela Tomasino è stata la referente del Centro Antidiscriminazioni Protego, nato da Arcigay Palermo e Gaia Garofalo, volontaria e attivista del Centro Astalli Palermo, ha parlato dell'organizzazione che si occupa di integrazione e inclusione migranti, rifugirati, richiedenti asilo nel territorio palermitano. Il Panel "Lavoro delle Istituzioni: iniziative e progetti" ha visto partecipare, invece, un referente per conto del Comune di Palermo, la dott.ssa Laura Nocilla, responsabile della "Casa dei Diritti". Ha spiegato ai partecipanti le attività che l'organizzazione sta svolgendo per far riconoscere i diritti di tutti gli esseri umani, in particolare per affrontare la discriminazione che colpisce le minoranze. In conclusione il CEIPES ha condiviso tre esempi di buone pratiche, basate sui diritti umani a livello internazionale, rispettivamente di: inclusione e disabilità nello sport, inclusione sociale attraverso le nuove tecnologie e teatro come strumento di inclusione per i migranti.

Il convegno si è poi concluso con l'intervento di Antonina Albanese, attivista di Refugees Welcome Italy Palermo, che ha presentato una nuova cultura di accoglienza e un buon esempio di cittadinanza attiva. Durante il giorno seguente, il 13 dicembre, i partner del progetto europeo si sono incontrati per un meeting privato nella Sala Conferenze, intitolata a Carmela Petrucci, all'interno di Palazzo Ziino. Il prossimo appuntamento del consorzio e del prossimo evento Euhrenet è stato programmato, online, il 2 e il 3 febbraio e sarà organizzato da Gain & Sustain (il partner austriaco). Il tema sarà la Giustizia Sociale. Per ulteriori sviluppi e per seguire le prossime fasi del progetto EUHRENET, è possibile seguire le pagine su Facebook e Instagram (@euhrenet) e il CEIPES al sito www.ceipes.org

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