Bonafede vuole come vicecapo del Dap Roberto Tartaglia: è stato per 10 anni a Palermo

Il Guardasigilli ha già scritto al Csm per chiedere di nominare come vicecapo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria il magistrato napoletano, per dieci anni pm nel capoluogo siciliano e adesso consulente della commissione Antimafia

Roberto Tartaglia

Il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, ha appena richiesto al Csm la destinazione del magistrato Roberto Tartaglia al ruolo di vicecapo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria. Roberto Tartaglia, 38 anni e originario di Napoli, oggi è consulente della commissione Antimafia ma la sua storia professionale è legata a doppio filo con Palermo. Qui è stato per dieci anni sostituto procuratore e ha anche fatto parte della Direzione distrettuale antimafia. Ha seguito indagini e processi legati agli assetti mafiosi più attuali occupandosi di alcuni dei mandamenti più importanti del capoluogo siciliano.

La nomina arriva in un momento delicato per il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, dopo le polemiche nate dalla scarcerazione di alcuni boss e al dibattito che si è aperto sull'esigenza di trovare un equilibrio tra carcerazione, espiazione della condanna, condizioni di salute e anche prevenzione del contagio da Covid-19.

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Nella sua carriera, Tartaglia è stato delegato alla gestione di numerosi detenuti sottoposti al regime del 41 bis, fra questi: Salvatore Riina, Leoluca Bagarella, i fratelli Giuseppe e Filippo Graviano; Antonio, Giuseppe e Salvatore Madonia; e Salvatore Lo Piccolo. In commissione Antimafia si è occupato di lavori di inchiesta e, tra l'altro, della ''discovery'' seguente alla delibera di declassificazione che ha consentito la conoscenza di atti che erano coperti da segreto, come le audizioni di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Ha partecipato a incontri internazionali per illustrare all'estero la disciplina italiana in materia di criminalità organizzata, reati contro la pubblica amministrazione e contrasto patrimoniale ai fenomeni illeciti. Prima di diventare magistrato è stato avvocato e dottore di ricerca alla Seconda Università degli studi di Napoli.
 

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