Mercoledì, 28 Luglio 2021
Attualità

Il teatro come mezzo di riscatto, campagna fondi per i laboratori al Pagliarelli

Iniziativa avviata sulla piattaforma "Produzioni dal basso" per dare continuità al progetto portato avanti da oltre tre anni dall’associazione Mosaico e dalla Compagnia Oltremura. La responsabile: "Portiamo su un palco persone, non personaggi"

Fare in modo che le detenute del carcere Pagliarelli possano continuare a frequentare laboratori teatrali. E' lo scopo della raccolta fondi avviata sulla piattaforma "Produzioni dal basso" per dare continuità al progetto portato avanti da oltre tre anni dall’associazione Mosaico e dalla Compagnia Oltremura.

"Si tratta di un vero e proprio lavoro di ricerca teatrale - spiega la curatrice del progetto e regista Claudia Calcagnile -. La compagnia è interamente composta da attrici non professioniste: portare su un palco persone, non personaggi, è la nostra cifra stilistica. Credo fortemente nella possibilità che le detenute impegnate nei nostri laboratori possano dare un importante contributo al mondo del teatro. Le detenute-attrici con le quali lavoriamo non hanno tutte quelle sovrastrutture e tecnicismi degli attori, così portano in scena l’autenticità delle loro vite, complicate e difficili, con una potenza davvero straordinaria. La loro capacità di essere completamente sé stesse è per me l’aspetto più interessante del progetto”. 

Lo scorso anno la Compagnia Oltremura è andata in scena al Teatro Biondo con lo spettacolo “Di quel poco e del niente”, che ha visto una grande partecipazione del pubblico pagante della città. Quest’anno sarà il teatro della struttura detentiva Pagliarelli a ospitare nel mese di ottobre la pièce “In stato di grazia”, liberamente ispirata al testo "La lunga vita di Marianna Ucrìa" di Dacia Maraini. “Molte delle donne che si sono esibite lo scorso anno - racconta Calcagnile - non erano mai entrate in un teatro. Permettere loro di recitare al cospetto di un pubblico è stato emozionante e l’adesione alla campagna di crowdfunding permetterà di sostenere le attività dentro le mura del carcere, avvicinando al mondo del teatro persone che difficilmente, anche nella vita all’esterno, lo avrebbero incontrato”.

La campagna di raccolta fondi, attiva fino al 31 dicembre, servirà a supportare il percorso della compagnia Oltremura, interamente autofinanziato dall’associazione Mosaico, e far proseguire l’esperienza dei laboratori anche la prossima stagione. Tutti i sostenitori riceveranno diverse ricompense, dalle stampe inedite del progetto fotografico "Io sono Marianna", curato da Francesco Paolo Catalano e nato all’interno del laboratorio teatrale, alle esclusive shopping bag serigrafate, a un quaderno in edizione limitata ispirato allo spettacolo "In stato di grazia" realizzato dallo studio Edizioni Precarie.


 

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