Cannolo Festival 2019, la giuria popolare incorona (per la terza volta) i Fratelli Biscari

Il miglior cannolo di Sicilia per i visitatori della terza edizione del Festival che si è svolto lo scorso weekend a Sanlorenzo Mercato è quello del Caffè del Corso di Santa Cristina Gela. Il Bar Vultaggio di Fulgatore, nel trapanese, invece, incassa il voto della giuria tecnica

Il miglior cannolo siciliano è ancora quello del Caffè del Corso dei Fratelli Biscari a Santa Cristina Gela che porta a casa il terzo titolo consecutivo. Lo ha deciso la maggioranza dei quasi 7 mila visitatori della terza edizione del Cannolo Festival che si è svolto lo scorso weekend a Sanlorenzo Mercato. Il Bar Vultaggio di Fulgatore, nel trapanese, invece incassa il voto della giuria tecnica, composta dal presidente e maestro pasticcere Giovanni Pace, dalla giornalista enogastronomica Manuela Zanni, le foodblogger e instagramers “Le Saporite” e dal comico Ernesto Maria Ponte nell’inedita veste di gran goloso e appassionato di cibo.

Oltre ai due premiati, passerella d’onore anche per gli altri due cannoli di questa edizione: quello di Giorgio Clesceri, in rappresentanza di Piana degli Albanesi, vero e proprio “feudo” del cannolo, ormai consacrato da visitatori di tutto il mondo; e quello di Lillo Freni da Messina, ambasciatore del gusto con alle spalle numerose apparizioni in tv, sul canale Alice e sui canali Rai e su tv regionali e locali, o in eventi di primo piano come le serate finali dei Nastri d’Argento e il Taormina Film Festival.

Quattro cannoli completamente diversi tra loro, che raccontano quattro storie di famiglia e di paese, quattro differenti filosofie del gusto, della lavorazione, quattro ricette tramandate di generazione in generazione e quattro diversi modi di collocarsi nella via di mezzo tra tradizione e innovazione. Classico, genuino ed elegante quello di Santa Cristina Gela, capace di mantenere un equilibrio praticamente perfetto tra croccante e soffice, tra dolce e deciso; opulento e goloso quello di Piana degli Albanesi, con la scorza croccante e una ricotta cremosa, per i grandi puristi del cannolo palermitano; insolito e originale quello di Messina, con un’inaspettata presenza di mandorle croccanti nella ricotta e la scorza chiarissima e friabile; sorprendente e abbondante quello di Fulgatore, con la sua forma allungata e a punta, la scorza fortemente corretta al cacao e la ricotta rigorosamente poco setacciata e granulosa con un sapore deciso.

“Oggi per giudicare un cannolo, re indiscusso della nostra pasticceria, non basta - ha detto il maestro Pace a margine della premiazione - che sia buono: il parametro di giudizio è l’eccellenza. Al rischio della mercificazione turistica di un dolce simbolico della nostra terra, dobbiamo rispondere con la qualità. E la qualità dobbiamo essere in grado di capirla, di distinguerla dall’improvvisazione a scopi puramente commerciali. Per questo ogni occasione in cui siamo chiamati a esprimere un giudizio motivato è un passo verso una maggiore consapevolezza e verso il rispetto per il lavoro del pasticcere, a vantaggio di chi il cannolo lo fa e di chi lo mangia”.

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Oltre 5 mila cannoli, più di 6 quintali di ricotta, tre province rappresentate e quattro cannoli al top della qualità siciliana. Sono questi i numeri della due giorni di degustazioni dove c'è stato spazio anche per il cannolo senza glutine per le persone celiache, e per i laboratori per bimbi: più di 20 piccoli pasticceri alle prese con l’impasto della scorza del cannolo fino alla cottura e la farcitura con la ricotta fresca e i canditi, sotto la guida esperta degli educatori di Palermobimbi.

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