Mercoledì, 4 Agosto 2021
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Alla Cala c'è la "Veleggiata dei diritti": tutti in barca in nome dell'inclusione

L’iniziativa rappresenta l’evento conclusivo del progetto "Navigare in un mare di diritti", promosso dall'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza in collaborazione con l'associazione Lisca Bianca

Domenica alle 10 dal porto turistico della Cala prende il via la "Veleggiata dei Diritti", per celebrare la “Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza", approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989. L’iniziativa rappresenta l’evento conclusivo del progetto "Navigare in un mare di diritti", promosso dall'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza in collaborazione con l'associazione Lisca Bianca.

“Navigare…in un mare di diritti” ha consentito agli studenti di alcuni istituti scolastici rappresentativi del territorio nazionale di conoscere, comprendere e interiorizzare i principi contenuti nella Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e della adolescenza, e di essere formati nel ruolo di peer educator per diventare, successivamente, protagonisti attivi della sua diffusione tra i coetanei.

Le scuole coinvolte nelle attività di formazione sono state: la Damiani Almeyda – Francesco Crispi e la Camillo Finocchiaro Aprile di Palermo, la Benedetto da Norcia di Roma, la Chris Chappell College di Anzio (RM), la Benedetti – Tommase e la M. Guggenheim di Venezia. Gli studenti che hanno partecipato alla formazione sono stati complessivamente  142, mentre i bambini e I ragazzi che hanno assistito agli incontri di divulgazione sui diritti, organizzati e condotti dai peer educator, sono stati in tutto 598. 

Alla veleggiata prenderanno parte, oltre ai peer educator di Palermo, alcuni bambini in cura presso l'ospedale Di Cristina altri ragazzi ospiti di strutture residenziali e i giovani con trascorsi oncologici del progetto “Pronti alla Vira”, sostenuto dal gruppo #8maggioèpersempre, che da qualche mese stanno utilizzando la vela in un’ottica terapeutica e di inclusione sociale.  Al termine della veleggiata, resa possibile grazie alla disponibilità della Lega Navale Italiana (LNI), sarà consegnato ai giovani peer educator un attestato di partecipazione e un tesserino di “ambasciatori” dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza.

“Il progetto – dice Elio Lo Cascio, presidente dell’associazione Lisca Bianca -  ha voluto valorizzare la creatività dei peer che sono stati stimolati nella creazione di strumenti di lavoro utili alla diffusione della Convenzione (disegni, giochi, quiz, utilizzo di app). Siamo convinti che la raccolta di questo materiale costituisca un patrimonio importante per l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza sia in termini di replicabilità del modello, sia perché grazie al lavoro dei peer educator sono stati acquisiti nuovi dispositivi che potranno raggiungere più efficacemente bambini e giovani per renderli maggiormente consapevoli dei loro diritti. Durante il progetto abbiamo raccolto in giro per le classi tanti messaggi in bottiglia da portare all'attenzione della Garante, così da rappresentare la voce dei ragazzi”.

“Ci piacerebbe che a questa prima edizione della 'Veleggiata dei Diritti' – aggiunge Carlo Bruno, delegato regionale LNI Sicilia - ne potessero seguire di altre, non solo a Palermo, ma anche in altre città di mare, perché lo sport e la vela solidale in particolare, sono sinonimi di protagonismo, partecipazione, inclusione e solidarietà”.

 “Siamo molto soddisfatti di poter contribuire alla Veleggiata dei Diritti sia per il suo valore simbolico - sottolinea il presidente della Lega Navale Italiana-Palermo Centro, Vincenzo Autolitan - ma anche perché auspichiamo che sempre più giovani possano avvicinarsi alla Vela che rappresenta un formidabile strumento per rafforzare le competenze personali e relazionali dei ragazzi, migliorare la loro autostima e motivazione, le capacità di ascolto e di lavorare in gruppo”.

A bordo gli equipaggi potranno anche gustare i biscotti offerti da “Cotti in fragranza”, laboratorio per la preparazione di prodotti da forno attivo all'interno dell’istituto penale per i minorenni “Malaspina”.

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