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VIDEO | La Borsa della Ricerca fa tappa all'università, Midiri: "Qui non si studia soltanto ma si produce e si fa impresa"

La presentazione di In.Sicily si è tenuta al Consorzio Arca alla presenza di laurendi, laureati, dottori di ricerca e addetti ai lavori. Obiettivo è quello di favorire il contatto tra il mondo della ricerca universitaria e startup, aziende, incubatori e investitori (pubblici e privati)

Prima tappa nell’Ateneo palermitano per la Borsa della Ricerca – In.Sicily, l’iniziativa nazionale ideata dalla Fondazione Emblema per favorire il contatto tra il mondo della ricerca universitaria e startup, aziende, incubatori e investitori (pubblici e privati).Questa mattina, al Consorzio Arca di viale delle Scienze, alla presenza di laurendi, laureati, dottori di ricerca e addetti ai lavori, è stato illustrato il programma di In.Sicily, l’iniziativa ideata per far conoscere investitori e grandi imprese con startup e spin off siciliani. La manifestazione si svolgerà ad Alcamo il 16 e il 17 giugno, nel suggestivo Castello dei conti di Modica e permetterà a giovani imprenditori siciliani di presentare le proprie idee a potenziali investitori.

“Bisogna creare un forte legame con il mondo del lavoro - commeta il rettore Massimo Midiri - per questo vogliamo che la Borsa della Ricerca diventi un preciso impegno istituzionale, proprio perché rappresenta un sistema agile ed innovativo di incontro tra le imprese e gli startuppe. L’incubatore Arca, importante realtà all’interno di UniPa, è da anni impegnato nella produzione e nello sviluppo di progetti innovativi ed è fondamentale implementare i collegamenti con le aziende". "Agevolare e sostenere questo tipo di iniziative – conclude il rettore - è quindi per noi un investimento importante per rendere consapevoli i giovani che si stanno formando nel nostro Ateneo di fare parte di un ambiente in cui non solo si studia e si lavora, ma si produce e si fa impresa”.

Dopo i saluti istituzionali del rettore e di Carmelo Frittitta, dirigente del dipartimento Attività produttive della Regione, all’evento di matching tecnologico hanno preso parte Giacomo Corvisieri di Italtel, Giuliano La Barbera, direttivo giovani imprenditori di Sicindustria Palermo, Federico Lima, fondatore di Travellino, Massimiliano Oliveri, presidente incubatore Arca, Andrea Pace, delegato di ateneo alla ricerca e al trasferimento tecnologico, Marcantonio Ruisi, delegato di ateneo ai rapporti con le imprese e coordinatore startup, Giuseppe Sottile, responsabile area sud Banca Etica, Antonio Valenza, direttore dipartimento di ingegneria dell’Ateneo e Massimiliano Zingales, presidente Amed. 

“In.Sicily avrà un animo fortemente radicato sul territorio – ha detto Tommaso Aiello, presidente della Fondazione Emblema – perché cercheremo di far incontrare start up e spin off con grandi imprese italiane ma soprattutto siciliane, per cercare di costruire un ecosistema dell’innovazione necessario allo sviluppo tecnologico dell’Isola. Dopo il tour negli atenei siciliani – conclude Aiello – il prossimo passo sarà la call delle start up siciliane, in cui saranno selezionate trenta realtà innovative che parteciperanno poi alla due giorni di giugno”.

Nata nel 2010, la Borsa della Ricerca ha fatto incontrare oltre 250 tra spin off e dipartimenti di 64 atenei italiani, 184 tra grandi imprese e investitori che, attraverso strumenti innovativi on e off line, incontri e progetti sono entrati in contatto e hanno collaborato alla diffusione di best practice e alla circolazione di idee innovative. Domani la presentazione all’Univesità Kore di Enna, mercoledì 23 marzo all’ Università di Messina e giovedì 24 la tappa conclusiva all’Università di Catania.

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