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L'archeologa palermitana Marcella Frangipane eletta alla British Academy

E' anche l'unica donna italiana a fare parte della National Academy of Sciences degli Usa. Ha diretto per 30 anni la missione archeologica italiana nell'Anatolia orientale per l'università La Sapienza

Marcella Frangipane

L'archeologa palermitana Marcella Frangipane è stata nominata "Corresponding Fellow" della British Academy di Londra. Lo rende noto l'Accademia Nazionale dei Lincei, di cui è membro corrispondente, oltre a essere "Foreign Member"della National Academy of Sciences degli Usa (unica umanista italiana e, attualmente, anche unica donna del nostro Paese a farne parte), del Deutsches Archäologische Institut di Berlino e dell'Archaeological Institute of America.

Nata a Palermo nel 1948, Frangipane si è formata all'Università La Sapienza di Roma, dove ha poi svolto la sua attività, prima come ricercatrice e poi come professore associato e ordinario di Preistoria e Protostoria del Vicino e Medio Oriente per i corsi di laurea, di specializzazione, e di dottorato. Ha anche insegnato Strategies and Methods of Archaeological Research per il master europeo Erasmus Mundus "Archaeological Materials Science" e per il corso di laurea in Scienze Applicate ai Beni Culturali della facoltà di Scienze matematiche fisiche e naturali, sempre presso l'Università La Sapienza di Roma.

Frangipane ha diretto per 30 anni la missione archeologica italiana nell'Anatolia orientale sempre de La Sapienza , guidando gli scavi ad Arslantepe, Malatya (Turchia orientale), uno dei più prestigiosi 'grandi scavi' dell'Ateneo romano. Ha condotto anche scavi in Messico (Valle di Teotihuacan), in Egitto nel sito Tardo Predinastico di Maadi (Cairo) e in Turchia a Zeytinli Bahçe (Urfa), non lontano dal confine siriano. Il progetto Arslantepe ha costituito il cuore della sua lunga attività di ricerca, durante la quale ha indagato fenomeni come l'origine delle prime forme di disuguaglianza sociale ed economica, la nascita dello Stato e della burocrazia, e lo sviluppo delle prima forme di centralizzazione politica ed economica nel Vicino Oriente, con particolare riferimento alla Mesopotamia e all'Anatolia. Ha curato, nel 2004, una grande mostra ai Mercati di Traiano a Roma dal titolo "Anatolia. Arslantepe, alle origini del potere". Ha curato la progettazione e allestimento del museo all'aperto di Arslantepe, aperto al pubblico nel 2011. Il sito è attualmente in attesa dell'inserimento definitivo nelle liste del Patrimonio dell'Umanità Unesco. Per i risultati raggiunti con le sue ricerche ha ricevuto vari riconoscimenti internazionali e nazionali: il Discovery Award dallo Shanghai Archaeology Forum (2015), il premio Vittorio De Sica per la scienza (2015) e il premio Rotondi ai Salvatori dell'Arte (2017). È stata direttrice della rivista "Origini" dal 2011 al 2018, ed è membro dei comitati scientifici di numerose riviste internazionali. Recentemente è stata nominata nel Board of Trustees della sede italiana della rivista "Nature". È autrice di circa 180 pubblicazioni in libri e riviste internazionali, e curatrice di due serie monografiche.

Fonte AdnKronos

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