Lunedì, 2 Agosto 2021
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Ricerca sulle valvole cardiache, il medico palermitano D'Amore premiato negli Usa

"L'ingegnere del cuore", così com'è stato ribattezzato, ha ricevuto ieri a Washington il prestigioso riconoscimento insieme ad altri quattro italiani per la ricerca scientifica, nell’evento annuale della società Issnaf

Antonio D'Amore all'evento annuale Issnaf

C'è anche un palermitano, Antonio D'Amore, fra i cinque migliori scienziati italiani in Nord America che ieri all’Ambasciata d’Italia a Washington hanno ricevuto i prestigiosi Issnaf Awards 2018, premi tematici che l'omonima fondazione assegna durante l’evento annuale a chi si è distinto nel settore. D’Amore, 41 anni, ha ottenuto il Franco Strazzabosco Award per l’ingegneria. Dopo essersi laureato in Ingegneria meccanica all'Università di Palermo, si è specializzato in Ingegneria biomedica all'Imperial College di Londra per finire poi a Pittsburgh dove ha conseguito un dottorato in Biomechanics and Tissue Engineering e dove sta lavorando all'ambizioso progetto di realizzare valvole cardiache perfettamente adattabili al corpo umano.

Le attuali valvole meccaniche e le bioprotesi, costruite con materiali tra cui il metallo o tessuti derivati dagli animali, costringono il paziente a dipendere a vita dai farmaci anticoagulanti o si deteriorano prematuramente. La sua invenzione invece potrebbe rivoluzionare in meglio la vita dei pazienti incrementando la vita utile delle protesi e aumentando così le possibilità di effettuare un solo intervento d'impianto. "Assieme al mio gruppo di ricerca - spiega D'Amore - sto testando l'impiego di strutture di supporto, che potremmo definire temporanee, in grado di combinarsi con le cellule del paziente. L'idea è che una volta impiantato questo supporto si degradi e venga rimpiazzato dal tessuto prodotto dal paziente stesso". 

Oltre al palermitano D'Amore, gli altri quattro vincitori dei premi tematici sono: Lorenzo Brunetti per il Paola Campese Award per la ricerca sulle leucemie; Roberta Zappasodi per l’IBM-Bio4Dreams Award per la ricerca in medicina bioscienze scienze cognitive; Riccardo Manenti per l’Anna Maria Molteni Award per la matematica e la fisica; ; Sara Buson per l’ISSNAF Award for Young Investigators in scienze ambientali, astrofisica e chimica. Infine, il Life Achievement Award 2018 è stato consegnato il 22 ottobre al neuroscienziato romano Emilio Bizzi, ricercatore e docente al Massachusetts Institute of Technology (MIT).

"I cinque giovani ricercatori, premiati dall’Issnaf nel 2018, sono motivo di orgoglio per il nostro Paese. Professionalità, serietà e impegno - commenta l’ambasciatore d’Italia negli Usa Armando Varricchio - sono la cifra distintiva dei giovani ricercatori e scienziati italiani in Nord America. Nella ricerca sulle leucemie, sulle bioscienze cognitive, nella matematica, nelle scienze ambientali e nelle neuroscienze, l’Italia e gli italiani sono sinonimo di eccellenza".

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