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Domenica, 26 Maggio 2024
Tra tv, teatro e attualità

Vassallo a cuore aperto: "L'unica cosa che rimando sono famiglia e figli, non mi piacciono le tappe sociali"

L'attore palermitano in un'intervista a "Rolling stone" parla anche dei giovani di oggi: "Oggi è tutto virtuale. Ai miei tempi si diceva 'Ti vuoi mettere con me?'. E i no ricevuti erano formativi, oggi i due di picche sono sui social fanno meno male, però così non si cresce"

"L’unica cosa che vado rimandando sono la famiglia e i figli, ma sento che devo farlo quando me la sentirò. Non mi va di programmare questo tipo di scelte a tavolino, solo perché sono delle tappe sociali". A dirlo è Alessio Vassallo, attore palermitano, celebre per il ruolo di Mimì Augello, nella serie Il giovane Montalbano, in un'intervista a Rolling Stone.

Un colloquio in cui il trentanovenne parla a 360 gradi con un passaggio fondamentale sui giovani di oggi e sui social. "Oggi è tutto virtuale - dice Vassallo -, i ragazzi fanno fatica a rompere il muro, a dire anche solo 'Ciao, vediamoci'. Se invece ripenso a me, a quando ero piccolo… ma sai quanti no clamorosi ho incassato?! Ricordo ancora che il giorno prima mi preparavo psicologicamente: 'Domani glielo dico, domani glielo dico, domani glielo dico'. Un’ansia… Poi arrivava il momento della ricreazione: andavo a prenderla, la portavo da parte e mica le dicevo 'Mi piaci', ma il famoso 'Senti, ti vuoi mettere con me?'. Te lo ricordi?".

"All’epoca - continua l'attore - si diceva proprio così: 'Ti vuoi mettere con me?'. Comunque, glielo chiedevo, la guardavo speranzoso negli occhi e lei, gelida: 'No'. Era durissima, perché il no era un’umiliazione ma allo stesso tempo era formativo: ti temprava. Oggi invece i due di picche te li becchi sui social e fanno meno male: così però non si cresce. È come se si stesse diffondendo un linguaggio per non comunicare".

Per quanto riguarda il suo "mondo", Vassallo non esclude un ritorno de Il giovane Montalbano in tv. "Me lo auguro. In passato giravano voci in tal senso, ma poi non si è mosso nulla. A Vigata comunque non dirò mai di no: Il giovane Montalbano mi ha svoltato la carriera e mi ha arricchito anche umanamente, come uomo. Io sono disponibile". E sulla sospensione di Montalbano dopo la morte di Andrea Camilleri aggiunge: "Personalmente mi è spiaciuto, ma non sono scelte sulle quali posso dire la mia. Noi attori siamo un po’ come i pompieri: ci chiamano e noi ci caliamo dal palo e andiamo sul set".

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