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I vicini hanno il Covid, 14enne li aiuta facendo il dog sitter: "Mi fa piacere dare una mano"

Ogni giorno da circa due settimane porta a spasso due cani, tre con il suo. A raccontare il bel gesto di solidarietà è il papà: "Vederlo alzarsi presto, senza battere ciglio, prima di cominciare le lezioni mi ha fatto sentire orgoglioso"

Da circa due settimane, ogni mattina, ogni pomeriggio e ogni sera porta a spasso i cani di alcuni vicini di casa positivi al Covid. L'autore di questo bel gesto di solidarietà è un adolescente. Si chiama Bryan, ha 14 anni e abita in zona Pagliarelli. Da grande gli piacerebbe addestrare i cani ma intanto sta facendo pratica come dog sitter. A raccontare la sua storia, con orgoglio, è il papà. "Mio figlio - dice a PalermoToday Antonio (non divulgheremo il cognome per tutelare il minore)- fornisce un piccolo aiuto a due famiglie, che abitano nel nostro palazzo, impossibilitate ad uscire perchè alcuni componenti hanno contratto il virus. Avendo il suo numero di telefono e - continua il papà - sapendo che anche noi abbiamo un cane di cui si occupa Bryan, lo hanno contattato per chiedergli di portare in giro i loro animali".

Richiesta accettata. "Perchè - afferma il 14enne - non dagli una mano? Ho risposto che se avevano bisogno potevano contare su di me". "Ero sicuro - aggiunge il papà - che avrebbe accettato l'incarico. Ha inziato a chiederci di avere un cane quando aveva 9 anni. Lo abbiamo preso a dicembre 2019, tre mesi prima del lockdown, ed è stato una manna dal cielo perchè avere un cucciolo da accudire è stato un motivo di felicità". Il cane di Bryan è un border collie ed è maschio. Mentre i vicini hanno un white terrier e un meticcio. "Uno dei due cani - continua l'adolescente - lo conoscevo già, l'altro no però abbiamo fatto amicizia. Li porto giù, in giro all'interno del residence dove abitiamo, venti minuti al giorno per fargli fare i bisogni ma anche per correre e giocare. Poi li riporto davanti alla porta delle loro case e dopo aver bussato me ne vado. Stessa cosa - continua - quando li vado a prendere - busso, il padrone apre la porta per fare uscire il cane e poi la richiude". Bryan racconta senza paura quello che sta facendo: "Faccio tutto in sicurezza. Mi porto la mascherina". Dare una mano ai suoi vicini lo fa stare bene e non perde occasione per ribadirlo: "I miei vicini mi hanno detto che mi vogliono fare un regalo ma io non voglio perchè mi fa piacere aiutarli e mi piacciono gli animali".

Dietro il gesto di Bryan oltre all'amore per gli amici a quattro zampe e all'altruismo c'è però anche impegno. "Gli animali - racconta papà Antonio - non posso uscire tutti insieme quindi mio figlio li porta fuori uno alla volta facendo avanti e indietro dal palazzo. Comincia la mattina presto, prima di collegarsi per la dad. Vederlo alzarsi presto prima di cominciare le lezioni per portare in giro gli animali senza battere ciglio mi ha fatto sentire orgoglioso". Come dargli torto.

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