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Domenica, 5 Dicembre 2021
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"L’abitare al tempo del Coronavirus": incontro online con Alessandro Camera

Artisti, curatori, direttori di musei, set designer si raccontano a distanza a studenti In marzo tanti incontri per tre dipartimenti dell’Accademia. Si comincia il 9 con la Pioselli

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Generazioni diverse di artisti, critici, storici dell’arte, direttori di musei e set designer italiani si raccontano online. Parlano del loro lavoro, delle proprie esperienze espositive, dei propri riferimenti culturali, della propria visione e del sistema dell’arte. Lo faranno durante un ciclo di incontri e seminari pensati per gli studenti del Dipartimento di Arti Visive ed estesi a tutti gli studenti e i docenti dell’Accademia di Belle Arti di Palermo. Idea centrale del progetto "Il tetto si è bruciato, ora posso vedere la luna" - a cura di Daniela Bigi, Marcello Faletra, Stefania Galegati e coordinato da Riccardo Mazzarino - è di ritrovarsi a dialogare partendo da opere, mostre, esperienze istituzionali, posizioni teoriche raccontate in prima persona da figure stimate a livello nazionale e internazionale. Il 9 marzo, alle 10, appuntamento con Alessandra Pioselli, critica e curatrice. Il suo seminario proporrà una panoramica ricca e documentata delle esperienze degli ultimi cinquant’anni che vedono l’arte interagire con lo spazio pubblico e con quello naturale, a livello sia nazionale che internazionale.

Si prosegue il 18 e il 19 marzo, alle 17, con l’artista Nobushige Akiyama. Un incontro dedicato alla carta giapponese tra storia e tecnica. La carta intesa sia come supporto che come mezzo di espressione. Il 22 marzo, sarà la volta del set designer Alessandro Camera sul tema ‘Interno e interiorità’. L’appuntamento è il primo dei sei previsti dal progetto ‘La narrazione dello spazio’, organizzati dal Dipartimento di Progettazione e Arti applicate (DIPA) a cura di Maia Rosa Mancuso e Antonella Conte. Sei incontri per una riflessione aperta a più voci sulla costruzione del nostro immaginario ed insieme anche una riflessione sull’abitare (al tempo del coronavirus). Il Cinema, il Teatro, la Comunicazione visiva come strumenti narrativi attraverso cui costruire una poetica dello spazio e dare voce al nostro bisogno di abitare. Le voci degli artisti, registi, scenografi, designer, architetti, la testimonianza del loro percorso creativo per dare voce agli spazi dello spettacolo, non più abitati dal pubblico in sala.

Il 29 marzo, nell’ambito del progetto ‘Nel vivo dell’arte’ promosso dal Dipartimento di Comunicazione e Didattica dell’Arte (DICODA), è previsto l’incontro con Caterina Riva, coordina Roberta Priori. Il progetto, avviato lo scorso dicembre, è articolato in un ciclo di appuntamenti tematici a distanza con esperti, protagonisti del mondo dell’arte, direttori di musei, curatori, operatori culturali, direttori di riviste scientifiche, esperti di didattica, psicologia e antropologia dell’arte, artisti, exibit designer. Una sorta di grande discussione collettiva durante collegamenti a distanza per esplorare la comunicazione, le pratiche e la didattica dell’arte al fine di stimolare la curiosità conoscitiva e l’interesse degli studenti per ampliare prospettive e conoscenze verso diversi scenari lavorativi. Tutti gli incontri si svolgeranno su piattaforma G-suite meet.

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