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Passante ferroviario, i lavoratori scioperano: licenziamenti rinviati| VIDEO

Rimandate al 5 giugno le procedure di scioglimento del contratto per i 261 operai della Sis che questa mattina hanno sfilato dall'assessorato alla Salute a quello alle Infrastrutture per chiedere di poter proseguire il proprio lavoro nel cantiere

 

Rimandate al 5 giugno le procedure di scioglimento del contratto per i 261 operai della Sis, la ditta che sta realizzando il passante ferroviario. E' questo il primo importante risultato della protesta andata in scena questa mattina che ha visto i lavoratori sfilare in corteo dall'assessorato alla Salute a quello alle Infrastrutture per chiedere di poter proseguire il proprio lavoro nel cantiere. “Il passante è un'opera fondamentale di cui Palermo non può fare a meno - dichiarano i segretari generali di Cgil Palermo Enzo Campo, Cisl Palermo e Trapani Leonardo La Piana e Uil Palermo Gianni Borrelli – per definire quel sistema urbano dei trasporti essenziale per garantire il diritto alla mobilità dei cittadini. Un sistema che va integrato con le altre opere già in corso e quelle in via di realizzazione, dall'anello ferroviario ai nuovi binari del tram. L'opera deve andare avanti. Serve subito un accordo per scongiurare i licenziamenti collettivi dei lavoratori e far proseguire il cantiere evitando rallentamenti e sospensioni dei lavori ingiustificati”.  

“Nel settore dell'edilizia - concludono i tre segretari -  il trend continua a essere negativo, tanti cantieri annunciati non vengono aperti, quelli aperti vanno a rilento e c'è il rischio di troppe  incompiute. Il cantiere della Bolognetta-Lercara viaggia con un ritardo di un anno. E tra le altre opere ferme c'è il raddoppio Ogliastrillo-Castelbuono. Secondo i dati Urega, tra la provincia di Palermo e il Comune non si riescono a definire gare per appalti di opere pubbliche per un valore che ammonta a circa 30 milioni di euro. Bisogna lavorare per cambiare questa situazione e per dare garanzie occupazionali ai lavoratori”.

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