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Dai calci a un pallone ai pugni in faccia e le bastonate, rissa al campetto di Ballarò | VIDEO

Due le fazioni che si sono scontrate sotto lo "sguardo" di San Benedetto il Moro, raffigurato nel murales realizzato a ridosso dell'ultima edizione di "Mediterraneo antirazzista". Una residente: "Bianchi e neri hanno sempre giocato insieme qui. C'è un'intolleranza crescente, dove arriveremo?"

 

Rissa tra ragazzi al campo di calcetto di Ballarò. La scorsa notte due gruppetti di giovani se le sono date di santa ragione sotto lo "sguardo" di San Benedetto il Moro, raffigurato in un murales realizzato da Igor Scalisi Palminteri a ridosso dell'ultima edizione di "Mediterraneo antirazzista". A picchiarsi nell'area privata (non è una piazza pubblica, ndr), che ospitava un campetto di bocce e ora riqualificato dai volontari, due fazioni: "bianchi" e "neri".

A raccontare l'accaduto una residente, preoccupata per la deriva razzista e la crescente intolleranza che si respira nell'ultimo periodo in una zona caratterizzata proprio dalla multiculturalità. "Nella prima parte del video - racconta a PalermoToday - si vede l'inizio del litigio fra i due gruppi che fino a quel momento avevano condiviso il campo". Botte e colpi proibiti tra le due fazioni. Dopo il primo contatto i giovani palermitani - secondo la ricostruzione della donna - sarebbero andati a chiamare i rinforzi.

In pochi minuti sono arrivati altri ragazzi, forse di qualche anno più grandi e armati di bastone, che si sono scagliati con violenza contro gli ultimi rimasti della "fazione" opposta. "Si dovrebbe aumentare la sicurezza in questi quartieri, soprattutto di notte. Parliamo di un campetto che si trova accanto a una residenza universitaria, troppo pericoloso anche camminare per gli studenti. Anche se in tanti anni che vivo qui - conclude la donna - non ho mai visto una cosa così triste. Hanno sempre giocato insieme, bianchi e neri. La situazione sta peggiorando: non c'è tolleranza, non c'è comunicazione ma solo conflitto. Dove arriveremo?".

Non è dato sapere se alla base dell'episodio di violenza - di per sè mai giustificabile - ci siano state questioni di carattere razziale o solo una contesa sull'utilizzo dell'improvvisata area sportiva a pochi passi dal mercatino dell'usato di Ballarò.

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