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Nave Aquarius, Orlando contro Salvini: "Nostro porto è aperto, ministro dice stupidaggini" | VIDEO

Dal palco di Mediterraneo Antirazzista il sindaco commenta l'intenzione del Ministro degli Interni di chiudere i porti italiani alla nave Aquarius che a bordo trasporta oltre 600 migranti. "Palermo è una città che pensa che ci sia un’unica razza, quella umana"

 

Dal palco di Mediterraeo Antirazzista a Ballarò commenta l'intenzione del ministro degli Interni di chiudere i porti italiani alla nave Aquarius che, a bordo, trasporta oltre 600 migranti. Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando non le manda a dire a Salvini e al Governo giallo-verde che in questi primi giorni di mandato hanno già espresso una posizione chiara su frontiere, migranti e accoglienza. “Siamo tutti contro i razzisti, ma io rivendico il diritto di Palermo ad essere una città razzista. Perché esiste una sola razza, la razza umana. Chi non capisce questo è un criminale razzista”. 

Orlando rivendica dunque il diritto della città ‘tutto porto’ a non chiudere i suoi accessi dal mare e ad accogliere la nave che batte bandiera di Gibilterra, proveniente dal Nordafrica, con a bordo 123 minori non accompagnati. “Chi non capisce che siamo un’unica razza umana non capisce evidentemente le ragioni della posizione di questa città - prosegue il sindaco -. Palermo è una città che proprio perché pensa che ci sia un’unica razza umana non se la prende con Salvini, ma se la prende con un intero governo. È troppo comodo dire che c’è un ministro ‘scimunito’ che dice stupidaggini”. 

La affermazioni del leader della Lega, infatti, secondo Orlando modificherebbero la cultura di un intero popolo che proprio sull’accoglienza ha fondato la sua identità. “Quand’anche questo ministro fosse scimunito modifica la cultura di un popolo – spiega dal palco a Ballarò -. Fa tornare indietro questo nostro paese che aveva acquisito come un principio comune condiviso il principio dell’accoglienza. Ecco la ragione per la quale Palermo e il porto di Palermo sono pronte ad accogliere tutte le navi che salvano vite umane. E questa posizione non è una posizione umanitaria, ma è una posizione che rispetta la legalità dei diritti”.

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Una sfida netta quella lancia il sindaco al ministro. “Siamo in presenza di una palese violazione del diritto internazionale e del diritto di ogni essere umano di essere salvato quando è in pericolo – prosegue Orlando -. È veramente singolare stabilire chi possa essere salvato e chi no. Invito il presidente del Consiglio dei Ministri a chiedere un parere al suo ufficio legislativo e legale perché poi partiranno le nostre denunce penali alla corte di giustizia dell’Aia se dovesse continuare questo comportamento. È talmente evidente quello che sta accadendo che non potrà che essere ritirato questo provvedimento”. 

Il suo discorso si conclude poi con un appello ai migranti. “Si è introdotto un elemento di paura nei confronti dei migranti. Io voglio direi ai migranti che più che loro ad aver paura, noi dobbiamo aver paura ad avere un governo come questo. È più forte la nostra vergogna che la vostra paura. Palermo è con orgoglio Capitale Italiana della Cultura anche per questo. L’arte o è ponte per il riconoscimento dei diritti o diventa una mistificazione - conclude Orlando -. Dopo la violenta aggressione della mafia noi palermitani siamo diventati migliori, i tedeschi dopo Hitler sono diventati migliori. Pensiamo come diventeranno migliori gli americani dopo Trump. Anche noi diventeremo migliori dopo Salvini”. 

E la presa di posizione del primo cittadino palermitano conquista anche uno spazio sull'edizione web di The Guardian. Palermo sfida la coalizione populista offrendo un porto sicuro alla nave dei migranti".

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