"Io, picchiata e costretta a prostituirmi", parla la donna che si è lanciata dal balcone a Ballarò | VIDEO

A raccontare - a PalermoToday - le violenze subite è la nigeriana 33enne che lunedì scorso è sfuggita all'aggressione del suo aguzzino lanciandosi dal secondo piano di una palazzina nel cuore di Ballarò.

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Picchiata, minacciata con un coltello e costretta a prostituirsi per un anno, da quando è arrivata a Palermo. Poi il salto verso la libertà. Un lancio attutito dalla presenza di una motoape. Scampato il pericolo è proprio lei a mostrare le fratture riportate. Adesso la donna è serena e vuole rincontrare il marito che non vede ormai da tempo. Intanto, un nigeriano di 36 anni è stato fermato e accusato di sequestro di persona, lesioni personali, minacce e lesioni aggravate. 

Oggi a portarle solidarietà e a farle sentire la loro vicinanza, nel letto dell'ospedale in cui è ricoverata per le gravi ferite alla gamba, sono alcune delle donne di Benin City, un gruppo di volontariato fatto da nigeriane provenienti dallo Stato di Edo - nella Nigeria meridionale - che, finite a Palermo nella morsa della tratta, hanno deciso di dire basta, cambiare vita e aiutare le ragazze vittime dello sfruttamento. 

Con loro anche Nino Rocca, coordinatore della rete sociale di sostegno alle attività delle donne di Benin City.  

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