Linea ferroviaria Palermo-Agrigento: "Se piove il treno si ferma" | VIDEO

Nonostante i soldi pubblici da poco spesi - 167 milioni di lavori - la nuova galleria Lercara, in caso di maltempo, fa acqua da tutte le parti. Il servizio delle Iene

 

"Convocheremo con urgenza i vertici di Rfi per chiedere spiegazioni e fare il punto su quanto emerso. - dice Giusi Savarino, presidente della commissione Territorio, ambiente e mobilità all'Ars -. La commissione si è già occupata delle criticità della nostra rete ferroviaria, in occasione del rinnovo del contratto di servizio con Trenitalia, che ha visto impegnato nelle difficili trattative direttamente il presidente Musumeci". 

"Sappiamo bene che non è accettabile che per percorrere i 140 chilometri che separano agrigento da Palermo servano 2 ore, quando oggi nello stesso tempo si percorrono i 570 chilometri che separano Roma da Milano. Molti investimenti sono stati fatti, altri sono programmati per i prossimi anni. Ma non possiamo non chiederci come siano stati spesi quasi un milione di euro a chilometro per cercare di velocizzare la tratta. Emerge nel servizio l' inadeguatezza della galleria di Lercara, che non consente un veloce accesso alle aree tecniche per le emergenze in caso di  avverse condizioni meteo. Pare, infatti, che con le piogge il sotto passo, unico accesso all'area, si ritrovi allagato e non sia percorribile, col rischio, come estrema conseguenza, di dover sospendere la tratta a tutela degli utenti ogniqualvolta piova. La commissione che presiedo affronterà la questione, invitando I vertici di Rfi, per rassicurare i cittadini e, qualora dovessero risultare veritiere le notizie giornalistiche, e qualora dovessero emergere ipotesi di cattiva gestione del denaro pubblico, saremo noi ad accendere un faro e ad impegnare i soggetti competenti a trovare una soluzione in tempi brevi, che superi le criticità nell'interesse dei cittadini".

Questa la precisazione di Rete Ferroviaria Italiana: "Gli interventi sulla linea Palermo-Agrigento hanno riguardato numerosi aspetti tra cui diverse rettifiche di tracciato, la realizzazione di tre nodi intermodali ferro/gomma, l’eliminazione di quattro passaggi a livello, l’innalzamento della velocità in diversi punti, l’adeguamento di viadotti e ponti. In tale contesto, la variante di Lercara, lunga 6,2 km ed entrata in esercizio il 10 dicembre 2017, senza alcuna limitazione sia da parte dell’Ente certificatore accreditato sia dell’Ansf, l'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie, ha permesso di aumentare il livello di affidabilità della tratta, escludendo dall’esercizio ferroviario un tratto di linea che nel passato, anche recente, ha registrato alcuni casi di allagamento e smottamento della sede".

Rfi aggiunge: "La galleria Lercara e i relativi sottopassaggi in corrispondenza dei due imbocchi sono stati progettati e realizzati rispettando tutti i criteri di sicurezza previsti e con le autorizzazioni di tutti gli Enti interessati, compreso il Genio Civile. Un’ondata eccezionale di maltempo nel 2016, a costruzione quasi completata della variante ferroviaria, ha fatto emergere nell’intero territorio criticità non valutabili in precedenza, di cui tenere conto per adeguare la sistemazione idraulica prevista nel progetto originario. A tal fine, Rete Ferroviaria Italiana, con Italferr, sta completando uno specifico studio che sarà sottoposto entro la fine del mese ai soggetti deputati all’approvazione e che risolverà, una volta realizzato, i problemi evidenziatisi dopo la costruzione dei sottopassi. Ad ogni buon fine, è necessario chiarire che tali sottopassaggi non sono aperti al pubblico, ma sono a disposizione dei tecnici di Rfi che avessero necessità di raggiungere per scopi manutentivi la piazzola tecnica all’imbocco lato Palermo, e di eventuali mezzi di soccorso e che, in ogni caso, tale piazzola è comunque sempre raggiungibile anche da viabilità alternativa".

Infine Rfi sottolinea "di non conoscere i contenuti dello specifico documento dell’Ansf mostrato nel servizio, dal momento che si tratta di una risposta ad un quesito di un cittadino, non trasmessa alla società. Si ribadisce che l’Ansf ha rilasciato a Rfi l’Autorizzazione alla Messa in Esercizio della tratta, emessa in corrispondenza dell’attivazione".

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