Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attenti solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Regionali, Delrio appoggia la sfida gentile di Micari: "Il porto? Abbiamo più risorse che progetti" | VIDEO

 

Il ministro delle Infrastrutture incontra il candidato governatore alla Presidenza per il centrosinistra. Orlando: "Coniughiamo la gentilezza col ferro" (Il riferimento è allo slogan scelto da Micari per la campagna elettorale e agli investimenti annunciati stamani in ambito ferroviario dal ministro ndr).

Dopo l'inaugurazione della tratta ferroviaria Campofelice di Roccella-Ogliastrillo e prima dell'incontro all'autorità portuale, Graziano Delrio fa il punto sulla situazione delle infrastrutture e dei trasporti nell'Isola nel comitato elettorale di Fabrizio Micari. 

Riguardo al vecchio progetto del Ponte sullo Stretto, che trova l'appoggio di Micari e l'opposizione di Orlando, Delrio cerca di mediare: "Per il corridoio Napoli-Palermo, ha ragione Micari. Stiamo facendo uno studio di fattibilità che valuterà varie opzioni, inclusa quella sospesa. L’unica certezza è che lo faremo con soldi pubblici, e non con il project financing. Il nostro sarà uno studio di fattibilità molto laico. Se lo facessimo, costerebbe 3,5-4 miliardi".  Micari: "C'è bisogno di una svolta nel segno del pragmatismo e delle concretezza. Bisogna individuare le risorse per la progettazione in maniera concreta e veloce".

Attenzione anche allo sviluppo del porto. “Palermo è in ritardo – ha detto il ministro - deve correre perché finora le condizioni in cui ha operato non sono state adeguate a un grande porto del Mediterraneo. Sono felice che Pasqualino Monti sia venuto a qui perché era uno dei migliori elementi che avevamo a disposizione: adesso che la nuova legge snellisce la burocrazia, bisogna procedere velocemente sulla progettualità con la collaborazione di tutto il comparto. Non esistono problemi di risorse, abbiamo più soldi che progetti: bisogna metterne in campo di altissimo respiro, chi arriva al porto deve trovarlo bello, all’altezza della città, non può sbarcare tra camion e silos. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, ci sono strumenti e capacità: il lavoro che riparte nel porto è un segnale di speranza per tutta la regione”.

Il presidente ell’Autorità di Sistema portuale del mare di Sicilia occidentale Pasqualino Monti ha ribadito i primi “movimenti”: “Abbiamo il duplice obiettivo di rafforzarne la capacità infrastrutturale, e di riconsiderare i rapporti percettivi, morfologici e funzionali con la città, riorganizzando le aree funzionali interne e ripensando anche tutto il sistema dell’interfaccia lineare con la città. S’avverte l’urgenza di recuperare i porticcioli di Sant’Erasmo, dell’Arenella e dell’Acquasanta, ricostruendo il rapporto, oggi sconnesso, con le borgate marinare che li ospitano, con un’economia basata non solo sul diporto, ma anche sulla piccola pesca, sul tempo libero, sul godimento del paesaggio. I primi progetti da mandare avanti riguardano proprio Sant’Erasmo, con una riqualificazione in stile Cala con interventi a bassissimo impatto, strutture leggere e temporanee, senza espellere i pescatori ma integrandoli alla nuova vita, contribuendo così alla riqualificazione di tutta un’area importante e delicata, come quella che si allunga fino a Villa Giulia. L’idea generale è quella di aprire il porto, cerniera tra mare e città, rendendolo il più “poroso” possibile. Si sta già lanciando un concorso di idee per la comunità internazionale dei progettisti per la realizzazione del nuovo terminal crociere al Sammuzzo, e del terminal polifunzionale, al molo Piave che, oltre a sostituire gli attuali silos non più coerenti con la nuova immagine del porto, accoglierà gli uffici attualmente allocatinegli edifici che oggi costituiscono una barriera su via Crispi. Centotrentacinque milioni sono già stati sbloccati”

Passante, Delrio: "Cantiere procede, treno per l'aeroporto entro fine anno" | VIDEO

Spazio anche ai temi più politici. Stamani il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio ha annunciato di voler chiedere all'Osce di monitorare il corretto svolgimento delle elezioni. Pronta la replica di Micari: "Facciamo venire pure i caschi blu... mi pare che stiamo davvero esagerando. Forse sarebbe meglio che loro guardassero ai loro problemi di parentopoli e a fare un programma serio. Noto che c'è la solita approssimazione e il tentativo di ingannare le persone con i proclami".

Ad attendere Delrio fuori dal comitato di Micari, gli ex lavoratori Servirail. "Lavoravamo nell'ambito delle vetture letto. Siamo stati licenziati nel 2011 e dopo un anno di disoccupazione abbiamo iniziato un percorso propedeutico che sarebbe dovuto durare un anno e che invece ne è durato tre. Aspettavamo il nostro turno ma siamo stati licenziati. Siamo senza ammortizzatori da un anno. Il ministro di ha ribadito di aver parlato con gli esponenti delle Ferrovie. Siamo rimasti in 25. Venticique famiglie che non sanno più di cosa vivere" 

Potrebbe Interessarti

Torna su
PalermoToday è in caricamento