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Solo 7 minuti per rubare la Vespa di un medico al Policlinico, il furto ripreso dalle telecamere | VIDEO

A mostrare quanto immortalato dal circuito di sorveglianza è lo stesso proprietario del mezzo, un chirurgo e ricercatore universitario: "E' successo in pieno giorno. I furti a Palermo non hanno confini"

 

Arriva in ospedale, come tutti i giorni, per svolgere il proprio lavoro e come tutti i giorni lascia la propria Vespa 125 all'interno del parcheggio del nosocomio. All'uscita però lo scooter non c'è. Sparito. O meglio, rubato, nonostante le telecamere di sorveglianza interne. E' l'amara sorpresa toccata a un chirurgo e ricercatore in Medicina clinica e Scienze del comportamento del Policlinico. Claudio Costantino, specialista in Igiene, Medicina preventiva e sanità pubblica, e ormai ex proprietario del "Vespone" ha deciso di divulgare le immagini riprese dal sistema di sorveglianza "perchè - dice a PalermoToday - nonostante sia ben conscio il mezzo sarà ormai stato fatto a pezzi, sono anche consapevole che se noi cittadini non  proviamo a fare qualcosa per supportare le autorità competenti, questa città non avrà alcuna speranza di uscire dal limbo in cui si trova".

Nelle immagini ci sono tutte le fasi del furto, messo a segno in soli sette minuti. "Si vede chiaramente - dice Costantino - che due uomini di giovane età entrano in pieno orario lavorativo nel posteggio dell'Istituto, sorvegliato da telecamere così come tutti gli accessi al Policlinico, ed escono almeno due volte. Nel frattempo sicuramente rompono il bloccadisco e attaccano i fili dell'accensione. Non contenti prima di uscire, armeggiano con un Liberty grigio chiaro, dal quale rubano della benzina. Successivamente escono insieme, tornano dento e escono prima uno a piedi e successivamente il complice in moto".

"L'arroganza e la presunzione (giusta?) di questi due individui che in pieno giorno, in un giorno lavorativo fregano un motore come se fosse  
'casa loro'  - dice con amarezza il ricercatore - dimostra che a Palermo i furti non hanno confini e non ci sono telecamere e controlli che tengano".

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