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Cimitero degli orrori a Bagheria: "Da 300 a 500 euro per trovare posto alle salme" | VIDEO

A parlare è il capitano della compagnia di Bagheria, Federico Lori, che ha chiarito i contorni dell'operazione che ha condotto all'arresto di dieci persone. "Arrivati al cimitero alcuni parenti non avevano più trovato la lapide del caro defunto"

 

"I parenti di alcuni defunti già tumulati si sono accorti che al cimitero non c'erano più le lapidi dei loro cari". E' nata così nel maggio del 2017 l'indagine condotta dai carabinieri che stamattina hanno arrestato a Bagheria 10 persone con accusate a vario titolo dei reati di associazione per delinquere, corruzione, abuso d’ufficio, violazione di sepolcro, vilipendio di cadavere e occultamento di cadavere.

Mazzette per spostare le salme, dieci arresti

A chiarire i contorni dell'operazione Caronte è il capitano della compagnia di Bagheria, Federico Lori: "Alla guida dell'organizzazione c'era l'allora custode cimiteriali. Le somme pagate dai privati o dagli imprenditori funebri andavano da 300 a 500 euro. Le segnalzioni sono arrivate anche dall'Amministrazione comunale".

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