Gli studenti scendono... in mare, tutto pronto per la XIII Vela Cup

Venerdì parte la regata internazionale che vede sfidarsi imbarcazioni a vela progettate, costruite e condotte dagli universitari. Teatro della tre giorni di regate sarà il golfo di Mondello

Tutto pronto al Circolo della Vela Sicilia per la tredicesima edizione del Trofeo 1001VELAcup, la regata internazionale che vede sfidarsi imbarcazioni a vela progettate, costruite e condotte dagli studenti. Teatro dei tre giorni di regate, dal 26 al 29 settembre, sarà il golfo di Mondello.

Ideata dagli Architetti Massimo Paperini e Polo Procesi, organizzata dall'Associazione 1001VELAcup in collaborazione con l'Università degli Studi di Palermo ed il Circolo della Vela Sicilia, la regata coinvolge università italiane ed europee, con la partecipazione e l'interesse di sempre più numerosi atenei d'oltralpe. Presenti quest'anno il politecnico di Torino con tre barche, la svedese Chalmers University of Technology di Goteborg, con la barca che ha vinto lo scorso anno, la tedesca Karlsruhe University of Applied Sciences di Karlsruhe con un scafo tutto nuovo, l'Università degli Studi di Padova con due imbarcazioni, la nuova imbarcazione dell'università degli Studi di Napoli Federico II e due scafi dell'Università degli Studi di Palermo realizzati con un progetto di ammodernamento di due vecchie barche.

Ad inaugurare la 1001Velacup giovedì alle 17 al Circolo della Vela Sicilia sarà la conferenza del professor Stephen Turnock dell’Università di Southampton dal titolo “Don’t forget the sailor: why our engineering solutions have to understand human-yacht interaction” sull'importanza di progettare considerando il fattore umano. A organizzare la conferenza il professor Antonio Mancuso dell'Università di Palermo. Da venerdì a domenica poi le nove prove per l'aggiudicazione del “Trofeo 1001VELAcup”, nonché la prova per il “Trofeo Paolo Padova”, una regata con equipaggi formati da uno studente ed un docente.

Sostenuta negli anni da diversi atenei italiani e da prestigiosi circoli velici, 1001VELAcup ha visto un crescendo di adesioni, di partecipanti e di prototipi realizzati che l'hanno portata a coinvolgere 19 atenei con una sempre maggiore partecipazione di università straniere ed estere ed ha visto la realizzazione, ad oggi, di più di 40 imbarcazioni.

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Regolamento e sostenibilità - scafi in lino, canapa, materiali riciclati e fibre di carboni

Le barche per essere ammesse alle regate devono sottostare ad un regolamento di classe, redatto dall'architetto Massimo Paperini, che viene aggiornato ogni anno, di concerto con gli atenei, per continuare a stimolare la progettazione sia sul piano dell'innovazione che su quello della sostenibilità ambientale: è previsto infatti che i materiali utilizzati siano biocompatibili e riciclabili. Quest’anno il regolamento di classe si è aperto anche alla fibra di carbonio per le appendici proprio per sviluppare gli studi sull’impiego dei foils.

Per spingere le prestazioni al massimo, sono apparsi scafi in composito di lino, canapa, sughero, per il quale sono state utilizzate resine "bio”, derivate da frumento e anacardo, e realizzate appendici e timonerie rinforzate con fibra di basalto. Si sono viste architetture avveniristiche con barche strettissime munite di foils, come per gli aliscafi, per far "volare" letteralmente le barche sull'acqua. Non sono nemmeno mancate vele alari, con un'efficienza aerodinamica del 30% maggiore all'equivalente vela tradizionale, e sono state sperimentati metodi di ricerca che prevedono dispositivi di rilevamento degli sforzi montati sugli scafi e sugli alberi. Il regolamento R3 permette di mantenere la flotta competitiva anche rispetto alle ultime tendenze della nautica contemporanea.

Ricerca e innovazione – gli studenti si sporcano le mani

Ma la ricerca e l'innovazione non finiscono qui: per la progettazione e la realizzazione le università adottano sistemi computerizzati di altissimo livello, svolgono prove in vasca navale ed in galleria del vento per mettere a punto scafi e velature sempre più performanti, e tutto questo con e per gli studenti ai quali viene offerta un'occasione eccezionale per crescere professionalmente. Quest’anno, come lo scorso, si organizzerà anche una regata in vasca navale con le imbarcazioni che saranno testate grazie al supporto dell’Università Federico II di Napoli.

1001VELAcup non è dunque solo barche e competizione, è anche scambio e condivisione dei risultati, attraverso l'organizzazione di convegni, mostre e pubblicazioni, tra le diverse esperienze universitarie. E', in altri termini, un catalizzatore delle energie coinvolte nella progettazione, nella didattica, nell'innovazione e nella ricerca. Partecipare a 1001VELAcup è ancora oggi il modo più efficace per un ateneo di mettere in gioco le sue risorse sia che si tratti delle competenze dei suoi docenti sia che si tratti della passione che riescono a trasmettere ai loro studenti.

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