Caso Parma, svelati gli sms di Calaiò all'ex compagno: "Non rompete... mi raccomando amico mio"

Ecco i messaggi inviati dall'attaccante ducale a De Col prima del match in casa dello Spezia. "Dillo anche a claudiein", scrive riferendosi a Terzi. Il club emiliano si difende: "Messaggio innocuo, nessuno potrà toglierci la Serie A"

Emanuele Calaiò, attaccante palermitano del Parma

Svelati i 136 caratteri che potrebbero costare la Serie A al Parma. Sotto la lente della Procura Federale sono finite le posizioni del club ducale e del suo tesserato Emanuele Calaió: deferiti entrambi per tentato illecito con conseguente responsabilità oggettiva per il club emiliano. Dall'inchiesta è invece uscito l'altro giocatore, Fabio Ceravolo, non deferito. A poche ore di distanza dall’avviso di conclusione delle indagini sono stati resi noti anche i messaggi incriminati dalla Procura.

"Ehi pippein - scrive l’attaccante palermitano a De Col prima di Spezia-Parma - non rompete il cazzein venerdì mi raccomando amico mio".  Ma non è tutto, perché Calaiò aggiunge: "Dillo anche a claudiein - riferendosi a Claudio Terzi difensore dello Spezia ed ex rosanero - soprattutto per il rapporto che avete con me"

"Tentato illecito", Parma deferito: Palermo spera nella A 

Messaggi che potrebbero costare caro al Parma e quindi ribaltare i verdetti del campionato cadetto. Perché se dovesse essere confermato il tentato illecito il Parma rischierebbe una penalizzazione da scontare, per il valore afflittivo della pena, nella stagione in corso. E con l’impossibilità più che certa di giocare nuovamente i playoff, a giovarne sarebbe proprio il Palermo che conquisterebbe così l’ultima postazione vagante della massima serie. Ma c'è anche la possibilità che il Parma possa scontare la prossima stagione (e quindi in A) gli eventuali punti di penalizzazione. Calaió invece andrebbe incontro a una lunga squalifica. Entro una decina di giorni, il club emiliano e l'attaccante andranno a processo presso il Tribunale Federale (il primo grado della giustizia sportiva). 

In un lungo comunicato la risposta del Parma, incredulo di come certi messaggi possano aver alzato un simile polverone. "Nessuno potrà sottrarci la Serie A - si legge - ipotizzare un tentativo di illecito esclusivamente per un messaggio Whatsapp innocuo e con faccine ad un ex compagno di squadra, dopo che indagini approfondite non hanno evidenziato null’altro, è sconvolgente. Perdonateci ma la serie A del Parma, conquistata con merito, non può essere messa in discussione per una contestazione di questo tipo. Chiediamo rispetto per una società che è ripartita dalla Serie D. Il Parma ha compiuto sul campo un’impresa straordinaria, mai riuscita prima e stiano sereni i nostri tifosi: nessuno potrà mai sottrarci la Serie A".

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