Dalla molotov di Pedara a Bad: le curiosità dei ritiri rosanero

Nel '99 ultras catanesi lanciarono una bomba carta all'hotel di Sicignano e compagni. Con Zamparini ci si avvicina al Friuli: a Sestola esplode Toni. Poi dal 2005 solo Austria fino a quest'anno

Dalla molotov di Pedara di tempo ne è passato. Era il luglio del 1999 e il Palermo preparava alle pendici dell’Etna l’ennesima anonima stagione in serie C1, quando alcuni ultras del Catania, di sicuro non per spezzare la monotonia del ritiro, lanciarono la bomba contro l’hotel che ospitava il tecnico Massimo Morgia, Vicè Sicignano e compagni. Altra categoria, altro millennio, altra storia. Anche guardando alle località scelte per la preparazione precampionato nell’ultimo decennio si scorge il mutamento radicale della società rosanero, passata dall’inferno delle categorie minori al paradiso della serie A. Quest’anno si torna in Alto Adige dopo dieci anni.

A Mezzano di Primiero, nell’estate del 2001, la squadra guidata da Bortolo Mutti mise benzina nelle gambe, per la stagione del ritorno in B, conclusasi con una tranquilla salvezza, grazie anche ai gol di La Grotteria e Guidoni. Poi nell’estate del 2002 venne Zamparini e il Palermo si avvicinò al Friuli: Longarone, ufficialmente in Veneto, ma a un tiro di schioppo dal Parco delle Dolomiti Friulane. Una delle prime apparizioni in rosa dell’allora nuovo presidente fu proprio a Longarone e non fu felicissima. I tifosi “traditi” del Venezia lo contestarono.

Il ritiro della svolta, però, fu Sestola, Appennino modenese, guarda caso in concomitanza con l’acquisto di Luca Toni, che da quelle parti è nato. Il Palermo prende ossigeno lì per due anni ed esplode. Nel 2003/2004 conquista la serie A, nel 2004/2005 sesto posto nel massimo campionato, quasi un omaggio al nome della località scelta per la preparazione. Toni segna 50 gol nel biennio d’oro. Dopo l’era austriaca con l’impronunciabile Bad Kleinkirchheim. Zamparini ha una villa nella terra dell’amico, Jorg Haider, governatore della Carinzia. Adora quei paesaggi a oltre mille metri sul livello del mare e lì porta i rosanero per la prima volta nel luglio del 2005 con Gigi Delneri. Da allora il patron cambia dieci volte la guida tecnica della squadra, ma Bad resta una certezza.  Fino a quest’estate.

La nuova meta, adesso, si chiama Malles Venosta, provincia di Bolzano. Mister Stefano Pioli e il preparatore atletico Matteo Osti metteranno le basi per l’annata in uno dei quatto Comuni italiani che confinano con due Stati esteri, in questo caso Austria e Svizzera. Che sia un buon auspicio per il cammino europeo?

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