Il Palermo è questione di... fede, parrocchie gratis al Barbera per tifare rosanero

Un gruppo di 50 fedeli, segnalati dai parroci della diocesi, assisteranno alle partite casalinghe del Palermo. Il primo match in cui potranno sostenere i rosanero sarà quello contro il Corigliano. Mirri: "Il nostro è soprattutto un progetto sociale"

Fedeli segnalati dai parroci della diocesi assisteranno gratuitamente alle partite casalinghe del Palermo allo stadio “Renzo Barbera”. Lo prevede un progetto illustrato stamani dal presidente del Palermo Dario Mirri alla Curia Arcivescovile nel corso di un incontro promosso dal delegato, monsignor Raffaele Mangano, e dal direttore dell’Ufficio per le Comunicazioni Sociali, il diacono Pino Grasso. All’incontro hanno partecipato il vicario generale, monsignor Giuseppe Oliveri, il direttore dell’Ufficio Insegnanti di Religione Cattolica, don Ninni Zito, il presidente della sezione di Palermo del Centro sportivo italiano, Maurizio Polizzi e numerosi parroci che seguono da anni le vicende della maggiore squadra cittadina.

“Il Palermo calcio non è solo un progetto sportivo ed imprenditoriale ma è soprattutto un progetto sociale ed etico per la nostra città - ha detto il presidente Mirri - difatti nessuno può impedire ai nostri ragazzi di sognare e di appartenere alla propria terra. Ecco perchè il Palermo si basa su fondamenta quali trasparenza, orgoglio, autostima e autodeterminazione. Le parrocchie sono un esempio concreto e quotidiano di come si sviluppa una comunità in maniera spontanea, accanto a un sentimento condiviso e sulla base di valori positivi. In questo senso, con le dovute differenze, vogliamo fare in modo che la fede calcistica per la nostra squadra cresca secondo gli stessi ideali di fratellanza e condivisione”.

A fare da “train-d’union” tra la Curia e il Palermo calcio sarà monsignor Mangano, il quale ha raccontato la sua passione per la squadra rosanero che risale agli anni Settanta. “Tifo da quando ero poco più di un ragazzo per i colori rosanero - ha dichiarato - in tanti anni ho vissuto i momenti belli e meno belli della storia della società di viale del Fante. Debbo riconoscere che quando il Palermo è stato promosso in serie A, dopo 32 anni ho pianto di gioia. Qualche domenica fa quando sono venuto allo stadio con l’arcivescovo Corrado Lorefice. E' stato bello vedere 20 mila persone sugli spalti ad assistere ad una gara di serie D. Sono certo che insieme al Palermo calcio, attraverso lo sport possiamo fare una proposta diversa della Fede per creare il senso dell’appartenenza e veicolare i valori dello sport, dell’amicizia e dello stare insieme”.

Don Ninni Zito si è dichiarato il più anziano dei presbiteri tifosi e vanta anche una carriera arbitrale quando era giovane. “La prima volta che mi sono recato allo stadio è stato nel 1964 quando ha esordito con la maglia del Palermo Tanino Troja. Sono abbonato da tanti anni e continuerò a seguire le vicende della squadra rosanero. Anche grazie a questo progetto desidero coinvolgere le scuole tramite i nostri insegnanti di Religione”.

Monsignor Oliveri pur non essendo un tifoso sfegatato plaude all’iniziativa. “Rimango ammirato e contagiato da tanto entusiasmo – ha detto – e ritengo questa idea di collaborazione tra la Curia e il Palermo calcio importante per il coinvolgimento del territorio in ordine allo sport e come veicolo di legalità e correttezza interpersonale al fine di stimolare chi può migliorare le strutture della città”.

L’accordo prevede che ad ogni partita casalinga della squadra rosanero, 25 fedeli ciascuno di due Parrocchie dell’Arcidiocesi di Palermo, segnalati preventivamente dai parroci, possano essere ospiti del Palermo calcio. I parroci una settimana prima della gara casalinga del Palermo, dovranno inviare all’Ufficio stampa dell’Arcidiocesi, una lista di 25 persone che avranno accesso dello stadio “Renzo Barbera”.

Alla prossima partita che il Palermo disputerà in casa contro il Corigliano, il prossimo 3 novembre 2019, saranno presenti i fedeli delle Parrocchie di Sant’Antonino a Termini Imerese, guidata da don Valerio De Gaetani e della parrocchia Sant’Antonino all’Arenella, guidata da don Francesco Di Pasquale.

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