Spezia difficile da digerire, Palermo bloccato in Liguria: Falletti non basta

Al Picco finisce 1-1. La sblocca l'uruguagio, risponde Capradossi. Succede tutto nel primo tempo. Incubo pareggite per Stellone che trova l'undicesimo risultato utile di fila ma anche la quarta "X" nelle ultime cinque uscite

Roberto Stellone

Un Natale dal profumo di promozione, ma con l’incubo pareggite: nonostante Stellone fosse disperatamente a caccia di un’affascinante fuga a La Spezia non è maturato altro che un 1-1 (il quarto pareggio negli ultimi cinque appuntamenti) che però, visto l’andazzo della partita, potrebbe anche aver messo tutti d’accordo. Perché la prestazione dei padroni di casa (martoriati da squalifiche e infortuni) testimonia ancora una volta quanto gli uomini di Marino davanti ai propri tifosi siano temibili e rispettabili. Anche per chi come il Palermo nel corso della stagione si è guadagnato la nomea di “corazzata”. All’appello però manca un rigore non concesso a Moreo.

All’Alberto Picco succede tutto nel primo tempo, frazione di gioco in cui le due squadre si sono realmente affrontate a viso aperto: la sblocca Falletti, ma dieci minuti più tardi Capradossi ristabilisce la parità. Un Natale da primi in classifica dunque, e neanche senza troppi rimpianti. In regia naturalmente non può che esserci anche e soprattutto Stellone. Che col pareggio di oggi intanto si porta a 11 risultati consecutivi. Palermo con due lunghezze di vantaggio dal Lecce. Prossimo appuntamento con l’Ascoli, giovedì 27 al Renzo Barbera.   

L’undici iniziale svelato ieri pomeriggio dal tecnico rosanero trova ampie conferme anche in campo. Sia per quanto riguarda interpreti, modulo e soprattutto l’essenza di questo 4-4-2 che magicamente in fase offensiva tramuta in un temibile 4-2-4. Specialmente nel primo tempo, quando Puscas e compagni sono riusciti con maggiore costanza a mettere in difficoltà i padroni di casa. Stellone vuole tornare a volare e per farlo ha scelto ancora una volta due ali d’eccezione: Falletti a destra e Trajkovski a sinistra. Jajalo e Murawski in regia. Difesa a quattro composta da Rajkovic e Bellusci davanti a Brignoli con Salvi a destra e Aleesami a sinistra. In attacco invece spazio al tandem Puscas-Moreo. Pronti a fare a “botte” con la difesa a quattro di Pasquale Marino. Tante, tantissime assenze pesanti per i liguri che alla fine hanno portato il tecnico siciliano a cambiare abito alla sua squadra: 4-3-3 con il tridente offensivo composto da Vignali, Gyasi e Pierini.

E non è un caso che questi due moduli arrembanti abbiano dato vita a un inizio di gara a dir poco scoppiettante. Le due squadre - sin dai primi giri d’orologio - infatti non hanno assolutamente avuto alcuna intenzione di studiarsi, allungandosi e trovando svariate occasioni da gol. Vedi ad esempio Jajalo, il cui tiro violento si è spento sui guantoni di Lamanna o il ghanese Gyasi, vicinissimo al gol del vantaggio con un colpo di testa neutralizzato da Brignoli. Alla sagra delle occasioni ghiottissime si iscrivono anche Vignali e Moreo. Poi al 25’ il Palermo decolla: ed è proprio dal gol di Falletti che emerge tutta la qualità dei rosa. Grandissimo scambio nello stretto fra Jajalo e Moreo in grado di perforare completamente la difesa dei padroni di casa. L'uruguagio supera Lamanna con un tocco sotto per l'1-0 del Palermo. 

La reazione dei liguri arriva dopo dieci minuti sugli sviluppi di un calcio d’angolo: conclusione di Bartolomei in piena mischia schizzata col piattone da Capradossi che batte così Brignoli trovando la sua prima gioia da professionista. Più Spezia che Palermo nei minuti finali del primo tempo: superlativo Brignoli. I rosa rientrano negli spogliatoi recriminando per un mancato rigore non sanzionato dal direttore di gara.

Nella ripresa Stellone richiama in panchina Murawski al posto di Chochev. Una scelta ponderata dal tecnico rosanero, determinante il peso dell’ammonizione che portava sulle spalle il centrocampista polacco. Immutato invece l’assetto tattico: Stellone insiste con il 4-4-2. Palermo meno incisivo rispetto alla prima frazione di gioco: le gambe iniziano a pesare sia da una parte che dall’altra. Fatica dunque a decollare una seconda frazione di gioco in cui le due squadre hanno creato davvero pochissimo. A dieci minuti dalla fine il tecnico rosanero dedica di rispolverare la carta Embalo, ma il tempo scorre troppo velocemente e dopo i quattro minuti concessi dal direttore di gara arriva il triplice fischio. Uno a uno e tutti a casa.

Tabellino e pagelle

SPEZIA 1: Lamanna, De Col, Giani, Capradossi, Augello, Bartolomei, Ricci, Mora, Vignali, Gyasi (87’ Gudjohnsen), Pierini (80’ Bastoni). Allenatore: Marino.
PALERMO 1: Brignoli 6,5, Salvi 5,5 (76’ Rispoli s.v.), Bellusci 6, Rajkovic 6, Aleesami 5,5, Falletti 6,5, Murawski 5,5 (65' Chochev 5,5), Jajalo 6, Trajkovski 5,5, Moreo 6, Puscas 5,5 (83’ Embalo s.v.). Allenatore Stellone 6,5
Arbitro: Riccardo Ros 5,5
Marcatori: Falletti 25’; Capradossi 35’
Note – Ammoniti: Murawski 37’; Aleesami 58’; Salvi 70’; Bellusci 80’; De Col 90’+

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