La serie D si ferma: campionati sospesi fino al 3 aprile

Lo ha deciso il Consiglio direttivo della Lnd "in conseguenza del diffondersi del Coronavirus". Palermo a "riposo forzato" per tutto il mese di marzo. Sibilia: "Abbiamo ritenuto che non bastasse fermarsi alle prescrizioni del decreto del presidente del Consiglio"

E' ufficiale: la serie D si ferma. Il Consiglio direttivo della Lnd ha disposto la sospensione dei campionati fino al prossimo 3 aprile. Una decisione presa "in conseguenza del diffondersi del Coronavirus" e "tenuto conto del decreto emanato dalla presidenza del Consiglio dei ministri".

La Lnd ha così deliberato, si legge nel comunicato ufficiale, di "sospendere con effetto immediato" i tornei, "valutata la necessità di garantire in primo luogo la tutela della salute di tutti coloro che, a vario titolo, sono interessati all’attività calcistica dilettantistica". Dopo il rinvio della 27esima giornata quindi lo stop viene prolungato. Il Palermo, che milita nel girone I della serie D, dovrà stare quindi a "riposo forzato" per tutto il mese di marzo.

“Come Consiglio direttivo della Lnd - ha dichiarato il presidente Cosimo Sibilia - abbiamo ritenuto che non bastasse fermarsi alle prescrizioni contenute nel Dpcm approvato l’8 marzo ma che bisognasse adottare una decisione coerente con il momento che il Paese sta vivendo. La tutela della salute di tutti coloro che sono impegnati nelle nostre attività, infatti, doveva e deve restare l’obiettivo primario da raggiungere, ma anche il punto di partenza per considerare quale impatto poteva e può avere l’organizzazione delle tante gare che ogni settimana caratterizzano la nostra attività. E’ un contributo necessario che il mondo del calcio dilettantistico italiano deve dare per superare il momento di difficoltà che sta attraversando la nostra nazione".

Per garantire la salute di tutti coloro che operano quotidianamente al servizio del mondo dilettantistico, il Consiglio direttivo ha inoltre disposto la riduzione dei servizi al pubblico presso tutte le sedi Lnd, sospendendo tutti quelli connessi all'attività agonistica. Contemporaneamente la salute degli stessi sarà garantita da appositi piani di sanificazione degli ambienti di lavoro. Sibilia, rivolgendosi a società e tesserati con un proprio messaggio, ha evidenziato che "in termini numerici il movimento calcistico dilettantistico rappresenta il più importante momento di coinvolgimento di persone. Il che, inevitabilmente, significherebbe prevedere la partecipazione di medici, ambulanze, forze dell’ordine, che, ci pare di poter affermare, rappresentano risorse, umane e non solo, che in questo particolare momento è opportuno vengano destinate ad altri e più importanti compiti".

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"Prendiamo atto delle comunicazioni odierne - dice Rinaldo Sagramola -  sperando che queste iniziative servano a sottolineare, anche ai più distratti, la gravità del momento e la necessità di orientare i propri comportamenti ai suggerimenti che giungono dalle autorità preposte. Con l’occasione esprimiamo vicinanza e solidarietà a chi ha perso i propri cari e a chi è impegnato in prima linea per fronteggiare questa preoccupante emergenza nazionale".

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