Palermo e playoff, Figc: "Sarebbe stato opportuno attendere il secondo grado"

A parlare è Gabriele Gravina che è tornato a commentare la decisione presa dal consiglio direttivo della Lega di B. Per i playout invece è stato chiesto un parere al Collegio di garanzia del Coni. Ghirelli (Lega Pro): "C'è il solito conflitto di interesi"

Il presidente della Figc, Gabriele Gravina

Ore calde in casa Palermo. Mentre si attende nel il responso sul possibile slittamento (o meno) dei playoff per permettere al club rosanero di difendersi e aspettare il verdetto in secondo grado, il presidente della Figc Gabriele Gravina è tornato a commentare la decisione presa due giorni fa dal consiglio direttivo della Lega di B: “Mi si può dire che non era opportuno, e potrei anche essere d'accordo con chi ha sostenuto che bisognava aspettare almeno il secondo grado, ma parlare di vera e propria violazione mi sembra assolutamente scorretto".

Anche e soprattutto per questo il consiglio federale della Figc alla fine ha deciso di attendere la Corte d’Appello Federale dopo la richiesta di sospensiva avanzata dalla società rosanero. Il pronunciamento è atteso nel pomeriggio. Per quanto riguarda il caso playout invece il Consiglio ha chiesto un parere al Collegio di garanzia del Coni, che a questo punto potrebbe anche pronunciarsi la prossima settimana. “Quello che voglio - ha ribadito Gravina - è il massimo della garanzia e della tranquillità che la scelta adottata sia supportata dai principi di diritto assolutamente inattaccabili. Si sarebbe nel giusto sia se si applica un principio che l'altro, voglio togliere qualunque arma che nelle mani di qualcuno possa allungare i tempi. Rimettiamo la decisione nelle mani del Collegio di garanzia del Coni. Successivamente valuteremo la risposta dei giudici e prenderemo atto. C’è un articolo che parla chiaro e ci permette di avvalerci di un terzo grado di giudizio. Ho comunicato al Consiglio federale di attendere la decisione odierna sull’appello del Palermo”. 

Chi invece ha le idee già chiare è il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli: “La decisione della serie B sui playout doveva essere presa solo dopo che la giustizia endofederale aveva terminato il suo iter. O almeno - dice - così si è sempre agito. Non si capisce perché non si sia coinvolta la governance Figc nella decisione ed ancora una volta si rischia di assestare un colpo simile a quello del passato agosto al calcio italiano. C'è voluta la capacità di riforma di questi mesi per recuperare credibilità ed ora si rischia di nuovo. Occorre rispettare gli interessi generali e non quelli di parte o dei singoli club. Si tenga in considerazione la ‘’sofferenza’’ di città e club e si aspetti. Ho rimarcato in Consiglio federale come, purtroppo, ci sia un conflitto di interesse da parte del presidente Lotito, di due Leghe e due club. E questo ogni volta pone problemi. Parlo di un presidente che stimo per come governa la Lazio e a al quale ho fatto i complimenti per la vittoria in Coppa Italia. L'anno scorso, giustamente, Lo Monaco non parlò in Consiglio federale essendo lui l'amministratore delegato del Catania. Ora come ha proposto il presidente Gravina - conclude Ghirelli - si aspetti il parere del Collegio di garanzia del Coni per poi decidere se procedere con i playout''.

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