Regata di minialtura nel Golfo di Mondello, i club velici palermitani si sfidano: vince il team del Lauria

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Il team del Club Canottieri Roggero di Lauria è il vincitore della Street food sail cup, regata di minialtura arbitrata organizzata nel Golfo di Palermo dai Circoli velici riuniti di Palermo (Club Canottieri Roggero di Lauria, Circolo della Vela Sicilia, Società Canottieri Palermo, Centro velico siciliano, Lega navale italiana Sez. Palermo Centro e Yacht Club del Mediterraneo) che si conclusa ieri pomeriggio, dopo due giornate di gare. Secondo posto per la Società Canottieri Palermo e medaglia di bronzo per la Lega navale italiana, sezione Palermo centro.   

Dopo il successo dello scorso anno, i circoli quest’anno hanno messo in acqua un vero match race fra i team che hanno regatato a bordo delle imbarcazioni Azzurra 600 messe a disposizione gratuitamente dalla Lega Navale Italiana, sezione Palermo centro. Ogni circolo ha partecipato con il proprio equipaggio composto da tre membri oltre al timoniere. Grazie a una organizzazione fluida e complice un meteo quasi primaverile, nella giornata di sabato 1 febbraio, è stato possibile completare tutti i voli previsti dal round robin, per un totale di 15 match. I sei equipaggi hanno ruotato sulle quattro Azzurre secondo la pairing list prevista, arbitrati dagli Umpire Luigi Bertini e Bruno Ampola.

La prima giornata ha visto trionfare l’equipaggio del Lauria, timonato da Nanni Sanfilippo insieme agli altri giovanissimi Antonino Cangemi, Tommaso Bruni e Giorgio Calandrino che hanno vinto tutti e cinque i match disputati. Secondo classificato il team dei Canottieri timonato da Hermes Grasso e alle scotte Francesco di Lorenzo, Vincenzo Franzone e Vittorio Geraci. Terzo il team della Lni Sez. Palermo centro timonato da Gianluca Capone con Emanuele Lisciandrello, Michele Gambino e Carlo Bonomolo, domenica sostituito dal giovanissimo Davide Collura. 

Domenica 2 febbraio, per le finali è stato scelto il format chiamato King of the Castle che prevede una sequenza di finali secche nelle quali si cominciano a sfidare gli ultimi due team della classifica del round-robin e il vincente sfida il team successivo risalendo la classifica via via fino al primo. Ciò consente a tutti gli equipaggi di rientrare in gioco anche se sostanzialmente le sorti non sono cambiate. 

La manifestazione si è conclusa ieri pomeriggio con la premiazione e con un rinfresco a base di street food e birra alla spina. 

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