La sorpresa in serbo si chiama Rajkovic: "Palermo, finalmente sono tornato"

Dopo un lungo calvario il difensore ha disputato 70 minuti contro il Perugia: "Ho provato una grandissima emozione,vogliamo raggiungere la Serie A e stare in ritiro ci farà bene"

Slobodan Rajkovic

Slobodan Rajkovic, il gigante è tornato a sorridere. Trecento minuti in Serie A, poi l’infortunio al ginocchio durante un allenamento e una lesione alla cartilagine accusata durante il ritiro estivo in Austria. Un lungo calvario che ha tenuto il difensore serbo lontano dal campo e dal gruppo per più di un anno. Poi la svolta: Il recupero, la prima convocazione in stagione e finalmente l’esordio dal primo minuto contro il Perugia. L’infortunio adesso è soltanto un lontano ricordo per Rajkovic.

“Ho provato una grandissima emozione sabato pomeriggio nel tornare in campo dal primo minuto – ha detto il giocatore rosanero al sito ufficiale – soprattutto perché dopo tantissimo tempo posso finalmente tornare ad aiutare i miei compagni di squadra. Dal punto di vista personale ovviamente non posso che essere entusiasta nel tornare a giocare a calcio. In questi lunghissimi mesi – continua – la mia famiglia, i miei amici  e tutto lo staff mi hanno aiutato tantissimo, dandomi un grandissimo apporto soprattutto morale. Sto bene ma nelle gambe chiaramente mi manca qualche minuto. Sto lavorando sodo anche per questo”.  

Dopo i 70 minuti giocati in Umbria, Rajkovic continuerà a lavorare a Coccaglio insieme al resto del gruppo nel ritiro punitivo imposto dal patron Zamparini dopo il terzo scivolone consecutivo. Cinque giorni di lavoro ma anche di chiarimento. Tedino, il gruppo, la società e tutto lo staff dovranno guardarsi negli occhi per cercare di rimettere insieme i pezzi del puzzle prima che sia troppo tardi. “A Perugia abbiamo giocato una partita difficile e combattuta. Quello che mi sento di dire è che dobbiamo assolutamente guardare avanti dimenticando il ko di sabato pomeriggio. Solo così potremo tornare a sorridere. Il ritiro ci permetterà di lavorare intensamente e di stare tutti più uniti. Penso che la decisione del presidente di stare tutti più vicini sia stata giustissima. Soltanto restando compatti riusciremo a lasciarci alle spalle questo brutto periodo”.  

Il futuro adesso si chiama Vercelli. Empoli e Frosinone sono a +6 ma gli uomini di Tedino dovranno iniziare a prestare maggiore attenzione anche alle inseguitrici che giornata dopo giornata prendono sempre più quota. Fondamentale sarà il match di sabato pomeriggio contro la Pro Vercelli. “Prima di pensare al prossimo impegno, dobbiamo concentrarci sul lavoro che stiamo svolgendo in ritiro. Sarà fondamentale infatti riuscire a preparare nel miglior modo possibile la prossima partita. Abbiamo bisogno di un risultato positivo, sia per noi stessi che  per i nostri tifosi. Sia io che i miei compagni vogliamo raggiungere la Serie A. Il mio obiettivo – conclude - non può che essere quello di giocare il più possibile sperando di ottenere ampi margini di miglioramento”.

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