Palermo, chiavi del centrocampo affidate a Murawski: "Tutti i palloni passeranno da me"

Cresciuto con il Piast Gliwice, il 23enne polacco ha disputato il recente Europeo under 21 con la sua nazionale. "Questo club ha una grande storia, grazie Zamparini. Ora abbiamo bisogno dei nostri tifosi"

Il regista polacco Radoslaw Murawski che ha scelto la maglia numero 35

Nella sua terra si parla un gran bene di lui. Radoslaw Murawski (23), giocatore polacco che ha esordito a soli 17 anni con la maglia del Piast Gliwice con cui ha vinto anche la "I liga" riuscendo quindi ad approdare nella massima serie, è stato ufficialmente presentato oggi pomeriggio alla stampa e dopo aver convinto i suoi connazionali dovrà riuscire nell’impresa anche con i suoi nuovi tifosi. A lui la maglia numero 35.

"Ho sempre ritenuto il Palermo un grandissimo club. Il fatto di essere retrocessi in serie B - ha detto il nuovo giocatore rosanero - non vuol dire essere una squadra meno blasonata. Questo club ha una grande storia alle spalle. Conoscevo il Palermo prima ancora che mi cercasse. Qui hanno giocato grandi calciatori polacchi come Kamil Glik e Radoslaw Matusiak. Ringrazio il presidente Zamparini per questa bellissima opportunità".

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Murawski è stato, di fatto, l’ultimo acquisto in ordine cronologico del club rosanero. Tanto da essere arrivato in ritiro soltanto nel penultimo giorno, in concomitanza con l’amichevole vinta dai rosanero per 5-0 contro Nd Ilirija 1911. Nonostante sia l’ultimo arrivato in casa Palermo, però, il centrocampista polacco ha le idee chiare su quelli che dovranno essere gli obiettivi stagionali.

"Il Palermo merita di tornare a giocare in serie A. Cercherò di fare tutto il possibile per contribuire al ritorno nella massima serie. Per chi non mi conoscesse - ha dichiarato Murawski - io sono un centrocampista centrale, più difensivo che offensivo. Tutti i palloni, dunque, passeranno dai miei piedi e cercherò di rendermi utile sin da subito". Il Palermo ha il suo nuovo regista.

La protesta: Ultras assediano il Tenente Onorato

Il centrocampista ha poi voluto commentare quanto accaduto nella giornata di ieri a Boccadifalco quando circa 300 tifosi si sono riuniti per contestare il presidente Zamparini. “Dobbiamo essere consapevoli della delusione dei nostri tifosi. E’ normale che siano amareggiati, ma noi abbiamo bisogno di tutto il loro apporto per cercare di tornare in serie A il più presto possibile”.

Poi confessa il suo stato d’animo dopo la protesta al Tenento Onorato: “A dire il vero non mi ero mai trovato in una situazione simile poiché ho sempre giocato in un club che è stato sempre  costante nel rendimento. Ho visto la squadra scossa per quanto accaduto, ma abbiamo cercato di concentrarci solo ed esclusivamente sul campo”.

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