Sorrentino e Iachini, cuore rosanero: "Per il Palermo pronti a tornare anche in D"

Il portiere si è svincolato dal Chievo: "Io sono qua, il mio numero è sempre lo stesso". Il tecnico: "Palermo è sempre Palermo". Aleesami va in Ligue 1 e saluta i tifosi: "I palermitani resteranno per sempre nel mio cuore". E Giovanni tedesco si presenta in conferenza con la maglia rosanero

Stefano Sorrentino con la maglia del Palermo

“Poco rosa e tanto nero. Ai palermitani dico che è importante rialzarsi”. Con queste parole l’esterno norvegese Haitam Aleesami si è congedato dal popolo rosanero: per il giocatore 27enne si aprono le porte del campionato francese. Aleesami giocherà in Ligue 1 con la maglia dell’Amiens. Porte girevoli a Palermo: Pomini è prossimo ai saluti, Sorrentino si candida per un affascinante ritorno: “il mio numero è sempre lo stesso, in Serie A o in Serie D le porte sono sempre le stesse”.

Della vicenda Palermo si è parlato tanto in Italia, ma anche in Europa. Diversi ex rosanero si sono voluti stringere attorno al dolore di un’intera città. Tra questi Stefano Sorrentino e Beppe Iachini, che hanno lanciato messaggi d’amore nei confronti del club. Tanto da non chiudere le porte ad un affascinante ritorno in Serie D per riportare il Palermo nel calcio che conta. Il portierone quarantenne, attualmente svincolato dopo la parentesi chiusa con il Chievo è ancora in cerca di una nuova avventura. “Il Palermo – ammette Sorrentino a Trm - deve pensare a ricostruirsi e a rinascere. Io sono qua, il mio numero è sempre lo stesso. Le regole della Serie A – confessa - sono le stesse della D, la porta è alta e lunga uguale. Ho fatto sempre scelte di cuore, non di categoria o economiche. Il palermitano ha sofferto tanto, in un periodo di crisi è giusto mettere un punto e ripartire. Mi auguro, avendo il Palermo nel cuore, che il Palermo trovi persone serie che abbiano dei programmi e inizino a fare delle cose serie. I calciatori passano, ma i tifosi e la maglia rimane. Il mio pensiero va a tutti i magazzinieri, le signore della pulizia, gli addetti ai lavori che hanno dedicato la propria vita al Palermo Calcio che si ritroveranno adesso senza lavoro. Sarebbe giusto ripartire da tutte quelle persone. Poi io sono qua, se dovesse essere… a me non spaventa nulla”. 

La Serie D non fa paura neanche a Beppe Iachini. Armato di cappellino il tecnico marchigiano per amore del Palermo sarebbe disposto a mettersi in gioco anche fra i dilettanti. Iachini, fra l’altro pare sia un chiodo fisso di Massimo Ferrero, patron della Samp ormai da tempo interessato a rilevare il Palermo. “Ferrero mi stima e mi voleva già alla Sampdoria. Da quel giorno abbiamo costruito un buon rapporto. Le sue attenzioni mi fanno piacere però delle vicende del Palermo francamente ne so davvero poco. Io sono ancora libero, ho avuto proposte da squadre di A e di B, e anche dall’estero. Ho rifiutato. Però, Palermo è sempre Palermo. Non è una questione di categoria o di sentirsi o meno da D – conclude Iachini.  Una piazza come questa ha qualcosa in più rispetto a tante altre. 

Aleesami-4-3E in tutto questo trambusto, fra chi non nega di essere disposto a tornare c’è anche chi non ha perso occasione per fare i bagagli e salutare il popolo rosanero. Aleesami infatti nella tarda serata di ieri attraverso un post pubblicato sul proprio account Instagram ha annunciato il suo trasferimento in Ligue 1 con la maglia dell’Amiens. Si chiude dopo tre anni dunque l’esperienza in Sicilia dell’esterno norvegese. “Sono stati tre anni difficili, con poco rosa e tanto nero. Purtroppo non tutto è andato come volevamo. Nella vita e nello sport capita di cadere, ma l’importante è sapersi rialzare. Voglio ringraziare tutti i tifosi, gli amici e i dipendenti che ho incontrato durante questi tre anni. Palermo e i palermitani resteranno per sempre nel mio cuore. Forza Palermo”. 

Anche Alberto Pomini è prossimo ai saluti. Si era parlato di una permanenza in Serie D (Pomini fra l’altro era vicinissimo al rinnovo con il Palermo) ma nelle ultime ore il portiere 38enne sembra essere a un passo dal mettere un punto al trasferimento al Venezia. “Finché non firmi nel calcio non c’è niente di concreto. Il campo è la cosa che può togliere tutte le amarezze. Che sia Spezia o Venezia – dice Pomini a Tuttomercatoweb – quel che è certo è che accetterò tutto con entusiasmo. Non vedo l’ora di ricominciare. on so darmi una spiegazione. Non ho idea di cosa si sia messo in moto a Palermo. Che la nuova proprietà non desse garanzie era la sensazione di tanti. Però dopo tutto il caos del ricorso un minimo di illusione, qualche certezza in più, c’era. Ero convinto che almeno l’iscrizione sarebbe avvenuta. Anche se immagino che anche se ci fossimo iscritti durante l’anno ci sarebbe stato da soffrire. Con Rispoli qualche settimana prima che accadesse quello che è accaduto abbiamo fatto una battuta del tipo ‘dopo tutto sto casino vedi se non ci iscriviamo’. E alla fine – conclude - sembra incredibile, ma non ci siamo iscritti per davvero”.

Tedesco maglia palermo-2

Anche Giovanni Tedesco ha voluto dedicare un pensiero alla sua ex squadra. Il tecnico - attualmente sulla panchina del club maltese Gzira United - alla vigilia del match contro Hajduk Spalato si è presentato in conferenza con accanto la maglia rosanero. “Sono nato a cresciuto a Palermo – ha detto Tedesco – e ho anche avuto la fortuna di indossare questa maglia. Ho fatto questo gesto perché voglio essere vicino alla mia città in questo momento calcisticamente difficile, perché il club è sparito dal calcio professionistico. Sono molto vicino ai tifosi e a tutti coloro che lavoravano per il Palermo. La città sta subendo qualcosa di molto brutto”.

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