Tutti pazzi per il Palermo, si fa avanti anche Cairo: testa a testa con Mirri?

Orlando ha presentato il bando che sancirà la rifondazione del club. Stando a quanto raccolto dalla redazione di PalermoToday da qui al termine ultimo (23 luglio) si assisterà a un duello tra il direttore generale della Damir e il numero uno del Torino

Urbano Cairo

In concomitanza con l’esclusione del Palermo dai campionati professionistici, in mattinata il sindaco Orlando ha presentato il bando che di fatto sancirà la rifondazione del club. Stando a quanto raccolto dalla redazione di PalermoToday si potrebbe assistere a un vero e proprio testa a testa: da una parte Dario Mirri, direttore generale della Damir, dall’altra invece Urbano Cairo. Si defila per il momento Massimo Ferrero. Di Piazza e Follieri le piste meno accreditate. Quel che è certo è che chiunque vorrà farsi avanti avrà tempo fino alle ore 20 di martedì 23 luglio. 

Spunta un nuovo pretendente alla corsa al titolo del Palermo. L’interesse di Mirri è reale e concreto e alcuni criteri di valutazione positiva esposti quest’oggi dal sindaco Orlando sembrerebbero proprio sposarsi all’unisono con quelli che sono i dettami del direttore generale della Damir. Nelle ultime ore però anche Urbano Cairo avrebbe bussato alla porta del primo cittadino di Palermo. Pungolato sui nomi dei potenziali acquirenti (Ferrero, Lotito, Cairo) il sindaco Orlando - nella conferenza di oggi - aveva detto: "Tutti quelli che avete elencato sono giusti. Aggiungetene altri 100...". Il primo cittadino non ha voluto concedere altri indizi sul futuro numero uno del club.

Il "piano D" di Mirri: Zeman nuovo responsabile tecnico

La certezza è che Cairo vuole il Palermo. Imprenditore di successo, editore di grande intuito e un abile dirigente sportivo. Il patron dei granata al culmine di una carriera tra le più brillanti in Italia è diventato presidente di Cairo Communication, di RCS MediaGroup e del Torino naturalmente. Nel 2003 ha fondato la sua casa editrice, Cairo Editore S.p.A. lanciando, tra gli altri, i periodici For Men Magazine, Dipiù Tv, Diva e Donna. Nel 2013, un altro colpo grosso: l’acquisizione di La7 da Telecom Italia. E adesso l’idea di investire in una piazza come Palermo, ma Cairo non dovrebbe agire da solo. Perché al fianco dell’imprenditore 62enne pare ci siano anche editori locali.

La sensazione comunque è che in pole al momento ci sia sempre Mirri, spinto anche dal largo consenso del popolo palermitano, ma adesso bisognerà fare i conti con Cairo, che a questo punto potrebbe ribaltare completamente la situazione. In sordina invece continuano lavorare sia Tony Di Piazza che Raffaello Follieri, senza dimenticarsi del misterioso gruppo cinese. Figure che dovranno comunque rispettare i tanti pilastri (più che paletti) imposti da Orlando. Chiunque voglia rilevare il Palermo dovrà dimostrare, carte alla mano, di non avere condanne con sentenze passate in giudicato e presentare un piano triennale per la scalata dalla Serie D alla B. Fondamentale sarà anche tutelare i vecchi dipendenti del club. Il sindaco ha parlato anche di criteri di valutazione positiva: come ad esempio l’azionariato popolare, per garantire - oggi e domani - maggiore trasparenza alla piazza palermitana. 

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