Palermo, lo spettro penalizzazione si avvicina: si prova a ricucire lo strappo con Mirri

La nuova proprietà guidata da Foschi e De Angeli ha rifiutato l’offerta dell’imprenditore per la gestione della pubblicità all’interno del Barbera. Se entrò lunedì non arrivano i soldi scatterà il -4 in classifica. In giornata previsto un nuovo incontro

Rino Foschi, ore cruciali per il futuro della società

Il Palermo verso la penalizzazione in classifica dopo la "ritirata" di ieri annunciata da Dario Mirri, imprenditore della Damir, che era pronto a versare circa 3 milioni di euro in cambio della gestione esclusiva della pubblicità all’interno dello stadio per cinque anni. Offerta non ritenuta congrua da parte della nuova società guidata dal presidente Foschi e da Daniela De Angeli, che hanno rilevato le quote dagli inglesi.

Anche se non tutto pare perduto. Perchè oggi sembra che le due parti torneranno a trattare. Ma il tempo stringe e il Palermo ha bisogno come l’ossigeno di questi soldi. Soldi che servono per pagare gli stipendi ed evitare il -4 in classifica. Se si riuscisse a trovare un accordo, lunedì con un bonifico urgente (in aggiunta ai 600 mila euro che il Palermo dovrebbe incassare dalla Lega per la mutualità) si potrebbe riuscire a pagare tutto ed evitare la penalizzazione.

Una cosa che vorrebbero entrambe le parti. Anche se la mossa della società è stata chiara: si preferisce una penalizzazione che potrebbe essere recuparabile in ottica serie A piuttosto che svendere dei diritti che potrebbero valere almeno il doppio in una situazione "normale".

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Mirri: "Non hanno accettato la nostra proposta"

Nel comunicato di ieri Mirri, noto appassionato rosanero, aveva parlato di "una vera e propria professione di fede frutto di un attaccamento e di un amore nutrito nei confronti della squadra del Palermo, che appartiene da sempre alla nostra famiglia risalendo alla presidenza di nostro zio Renzo Barbera". Pur precisando che "siamo consapevoli degli enormi rischi che tale iniziativa imprenditoriale potrebbe comportare per la Damir srl e per la nostra famiglia". 

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