Doppio Sforzini, il derby col Messina va al Palermo: al Barbera fa festa anche Di Piazza

I rosa conquistano tre punti e così il Savoia resta cinque lunghezze indietro. Il Palermo parte forte, ma poi subisce le ripartenza degli ospiti: decisivo il gol allo scadere del primo tempo del "Tagliagole"

Foto Fucarini

Ancora una volta Sforzini. Esattamente come a Ragusa, la fotografia della giornata è sicuramente la mimica del “Tagliagole”, questa volta però per ben due volte, prima sotto gli occhi di Tony di Piazza e poi sotto la bolgia della Curva Nord. Il Palermo vince, ma non gioca la sua migliore partita della stagione, crea poco, disinnesca puntualmente le manovre offensive avversarie, ma soprattutto concretizza due delle poche occasioni lampanti trovate nell’arco dei 90’. Sempre con il solito Nando Sforzini, bravo a trovarsi al posto giusto al momento giusto, prima a ridosso del duplice fischio e poi nei minuti finali della partita. Il Palermo vince 2-0 e mette in cassaforte gli ennesimi tre punti della stagione, questa volta però dal leggero accento americano, visto che in tribuna era presente anche il vicepresidente Tony Di Piazza, che qualche mese fa proprio da quelle stessa poltrona invece aveva visto crollare il Palermo contro il Savoia. Ma quelli sono altri tempi, perché questi sono giorni felici in casa rosa, il terzo successo consecutivo tiene lontano il Savoia, vittorioso in casa contro la Cittanovese, squadra che domenica prossima ospiterà proprio il Palermo. 

Dentro Accardi, fuori Mauri. Queste le scelte maturate nelle ultime ore da Pergolizzi, che alla vigilia aveva già preannunciato una conferma in blocco dell’undici anti Ragusa, fatta eccezione però proprio per il centrocampista argentino, uno di quelli che tanto bene invece aveva fatto nelle ultime tre apparizioni. Al suo posto Pergolizzi rispolvera la carta Accardi (uno dei migliori), ritornando così all’assetto tattico più utilizzato in stagione: il 4-3-3. Cambia la forma, ma non la sostanza, anche perché il tridente offensivo schierato  è esattamente lo stesso di quello visto domenica scorsa. Sforzini ha la meglio su Ficarrotta e in effetti il campo darà ancora una volta ragione al tecnico rosanero, oltre che al “Tagliagole”, bravo sia a dare ampiezza e profondità ai propri compagni di squadra, facendo valere la propria esperienza (oltre che stazza) contro il gigante Marchetti (1,90 cm), che a portare in vantaggio i propri compagni nel momento di maggior difficoltà. Di fronte ai rosa c’è un Messina agguerrito, una squadra che con il cambio in panchina ha finalmente trovato una quadra. Quello in scena al Barbera è un derby d’alta quota e mister Gabriele sa che una vittoria a Palermo potrebbe rilanciare i giallorossi verso un’ipotetica promozione diretta. “Attenzione”, infatti è stata una delle tante parole chiave usate da Pergolizzi alla vigilia. 4-4-2 per gli ospiti, lo stesso che domenica scorsa ha ottenuto i tre punti contro il Biancavilla. Recuperato il palermitano Carbonaro, che farà il suo ingresso in campo soltanto a inizio ripresa.

Il Palermo parte forte, le più lampanti trame offensive vedranno ancora una volta protagonista indiscusso il neo acquisto Floriano, un martello penumatico sulla fascia sinistra, bravo anche a rendersi pericoloso per vie centrali. L’approccio alla gara sembra pagare i rosa, ma al Messina basteranno meno di dieci minuti per far capire ai diciassettemila spettatori presenti al Barbera quanto pericolosi possano essere i giallorossi. Prima con Coria, su un’incomprensione di Crivello, e poi con Dambros, per ben due volte, obbligando Pelagotti a sporcarsi i guantoni. La sensazione a questo punto è che il Palermo non sia più padrone del campo, le continue incursioni di Bevis e Dambros sulla corsia di destra costringono sia Crivello che Lancini a fare gli straordinari, per fortuna dei rosa però la svolta arriverà sugli sviluppo di un calcio di punizione, anche perché la palla non sembrava più girare con la stessa intensità dei primi minuti. Pennellata di Martin e stacco di testa vincente di Nando Sforzini. L’ennesima, pesantissima, rete del “Tagliagole”, considerate soprattutto le insidie affrontate nel primo tempo dagli uomini di Pergolizzi. 

L’ingresso di Carbonaro nei giallorossi è l’ennesima prova del fatto che il Messina sia venuto a Palermo per giocarsela a viso aperto. E non si può certo dire che gli ospiti non abbiano più volte sfiorato la rete nel corso del primo tempo, l’inserimento di un bomber di categoria come Carbonaro non può che aumentare le insidie per la difesa dei rosa, eppure nel secondo tempo i giallorossi creeranno meno di quanto fatto nei primi 45'. Pergolizzi corre ai ripari, richiamando in panchina Kraja e Felici per Ambro e Silipo. Proprio il gioiellino della Roma qualche istante dopo il suo ingresso si ritroverà a tu per tu con il portiere avversario, mancando però l’appuntamento con la sua seconda rete in maglia rosa. Succede davvero ben poco nella ripresa, merito di un’ottima linea difensiva degli uomini di Pergolizzi, solidi e ordinati per tutto l’arco della partita. Nell’ultimo quarto d’ora di gioco fra i rosa farà il suo ingresso in campo anche Ficarrotta, bravo nel far valere la propria velocità nei momenti di maggiore assedio giallorosso, ancora più bravo però a spaccare in due la difesa avversaria e a servire su un piatto d’argento la rete del 2-0 sui piedi di Sforzini. Prima doppietta in maglia rosa per Nando-gol e pratica “Messina” archiviata.  

Il tabellino di Palermo – Fc Messina

Marcatori: 34’ Sforzini; 89’ Sforzini. 

PALERMO: Pelagotti 6,5 , Accardi 6,5, Lancini 6,5, Peretti 6,5; Crivello 6,5 (86’ Mauri); Martin 6; Langella 6, Kraja 6 (54’ Ambro 6); Floriano 6,5 (71’ Ficarrotta 6), Sforzini 7, Felici 6 (54’ Felici). All. Pergolizzi 7

FC MESSINA: Marone, Giuffrida (Cap.), Marchetti, Fissore (46’ Carbonaro), Marchetti, Casella (85’ Miele), Brunetti, Correnti, Coria, Bevis, Dambros (68’ Quitadamo). All. Grabinsky

ARBITRO: Dario Di Francesco

NOTE – Ammoniti: 33’ Brunetti; 48’ Kraja; 75’ Accardi, 81’ Sforzini; 90' Ficarrotta

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