"Noi soci e tifosi, subito un salvadanaio per il Palermo": ecco gli AmiciRosanero

Condivisione e aggregazione: queste le parole chiave del comitato che si è presentato ufficialmente a Villa Lampedusa. Nessuno scopo di lucro: "Crediamo fortemente che il centro sportivo sia imprescindibile per una squadra di calcio, pensiamo ad esempio al modello Atalanta"

Sì all’azionariato popolare, ma il comitato AmiciRosanero mette subito in chiaro le cose: “Nessuno scopo di lucro, questo è soltanto un atto d’amore verso il Palermo”. Si è presentato così, con queste parole, con questi principi, ieri pomeriggio a Villa Lampedusa uno dei due gruppi in lizza per l’azionariato. 

AmiciRosanero: un nome dietro il quale si nasconde l’essenza stessa del comitato. Aggregazione e condivisione, sono le parole chiave del gruppo. “Nasciamo inizialmente come un semplice gruppo Whatsapp di tifosi che da tantissimo tempo condividono la stessa passione e la stessa appartenenza per questi colori. Abbiamo iniziato per gioco – spiega Fabrizio Giambona – ma dopo due giorni ci siamo accorti di aver raggiunto un cospicuo numero di persone, così abbiamo deciso di andare avanti e adesso eccoci qui, pronti a presentare ufficialmente questa associazione. Non c’è alcun tipo di guadagno in questo momento, non ci aspettiamo un ritorno economico, la nostra speranza – confessa – è quella di vedere erigere il tanto e atteso centro sportivo”.

Un gruppo che nelle ultime ore ha deciso di conciliarsi con un altro comitato, quello capitanato da Ninni Terminelli. Che inizialmente sembrava proprio dovesse "duellare" con AmiciRosanero. “Ma l’unione fa la forza, così, pur partendo da posizioni diverse siamo riusciti a trovare un punto d’incontro – ha detto Carlo Amenta, docente - anche perché ci siamo resi conto che siamo tutti tifosi prima ancora che professionisti. Ci siamo confrontati e abbiamo capito che non aveva alcun senso competere, quando invece potevamo unirci per un unico grande obiettivo. All’interno dell’associazione si eleggerà un rappresentante che entrerà a far parte della consulta d’indirizzo, composta da un rappresentante del Comune (l’ex magistrato Guarnotta), un rappresentante indicato dal Palermo (pare possa essere l’avvocato Santi Magazzù) e infine il nostro, che verrà eletto a maggioranza semplice dei soci sia ordinari che fondatori. Dunque, chi vincerà avrà la possibilità di “controllare” i conti del club, fungendo così da garante per tutto il tifo palermitano”. 

Un unico grande obiettivo dunque, quello di realizzare un nuovo centro sportivo per il Palermo. “Il nostro intento – continua Amenta – è quello di creare un salvadanaio, chiunque potrà partecipare. La cifra minima è di 100 euro, mentre al momento non c’è alcun tetto massimo. Ognuno è libero di fare la propria offerta, ma è giusto dire fin da subito che all’interno del comitato vige e vigerà sempre il principio di ‘una testa per un voto’. Non ci sarà alcuna differenza fra chi verserà 100 euro e chi invece deciderà di contribuire con una cifra più sostanziosa. I moduli, per chiunque volesse partecipare, si trovano sia sul nostro sito che sulla nostra pagina Facebook. Crediamo fortemente che il centro sportivo sia davvero un qualcosa di imprescindibile per una squadra di calcio. Pensiamo ad esempio al modello Atalanta, o a quello dell’Empoli. Poter fare allenare i propri ragazzi all’interno di un impianto sportivo porterà alla società dei risvolti sportivi, ma cosa più importante anche e soprattutto dei risvolti sociali”. 

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