Il ruggito di Bellusci: "Non guardiamo Lecce e pensiamo a vincere, l'esposto? Ci temono..."

Il difensore ha le idee chiare: "Il Cittadella è una squadra tosta, dobbiamo pensare al nostro match sperando a fine gara di poter festeggiare la promozione". Sulla nuova proprietà: "Persone serie, lasciamoli lavorare". Sul suo futuro: "Tifo Ascoli da sempre, ma il mio pensiero al momento è il Palermo"

Dal monito sugli inglesi, alle rassicurazioni sulla nuova proprietà del Palermo, Bellusci ci mette ancora una volta la faccia: “Prima di giudicare Arkus Network dovremmo lasciarli lavorare”. E intanto al Barbera sabato arriva il Cittadella per l'ultimo impegno della Regular Season. Poi sarà tempo di verdetti pesanti. Promozione o playoff?. "Pensiamo a vincere, dimenticandoci di ciò che accadrà a Lecce”, avverte il difensore. 

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Gli ultimi novanta minuti della stagione. Una partita da dentro o fuori attende al varco il Palermo e Lecce di Liverani. Da una parte il Cittadella, dall’altra – guarda un po’ – lo stesso Spezia che l’anno scorso diede quasi l’impressione di scansarsi per far vincere il Parma. “Il campo sarà l’unico grande giudice”, dice Bellusci in sala stampa, sperando che questa volta i tifosi possano far diventare una bolgia il sempre più solitario Renzo Barbera. “Quella di sabato – ha detto il difensore rosanero – sarà una partita fondamentale e spero che allo stadio potrà esserci il pubblico delle grandi occasioni, perché per noi sarà sicuramente un appuntamento speciale. Sia io che i miei compagni ci auguriamo possa essere l’ultima partita della stagione, sperando in un passo falso del Lecce naturalmente. Il Cittadella è un avversario ostico che ha un’identità precisa nel proprio gioco, anche per questo sappiamo che ci attenderà un match complicato e per nulla scontato. Bisognerà fare qualcosa di più in questa settimana. Dobbiamo vincere senza pensare a quello che succederà a Lecce, poi al 95′ speriamo di poter essere noi a festeggiare la promozione”.

Per Bellusci c’è solo e soltanto un imperativo categorico: seguire Delio Rossi e credere nell’impresa. Anzi, nel miracolo. Anche quando le vicende extracalcistiche sembrino remare contro il Palermo. Come nel caso dell’esposto dei nove club di B contro le irregolarità di viale del Fante. “Questa situazione – confessa - è allucinante per noi, però penso anche che quando ti trovi dall’altra parte speri sempre di poter ricavarne qualcosa. In questo momento l’unico grande giudice è il campo, tutto il resto invece lascia il tempo che trova. Tutte queste voci che arrivano non fanno altro che confermarci che qualcuno nutre paura verso il Palermo. Pensiamo all’impegno di sabato, poi a fine campionato ci saranno le giuste sedi in cui tutto verrà deciso. Con Delio Rossi si è cercato di resettare un po' tutto quello che nell’ultimo periodo non è andato per il verso giusto. Il mister non ha certamente la bacchetta magica, ma penso che contro l’Ascoli si sia già vista qualcosina in più rispetto alle precedenti uscite. “Il mister è un lavoratore sul campo e credo che la sua filosofia sia quella giusta, guarda il campo e non l’età. Sono un giocatore più grande e più esperto - assicura - che condivide in pieno il pensiero del nostro allenatore".

Poi Bellusci ha voluto spendere qualche parola in favore della nuova proprietà del Palermo: la Arkus Network. Il presente dice che il club rosanero ha voltato pagina, il futuro invece dipenderà soprattutto dal verdetto di sabato pomeriggio. Un futuro ancora incerto anche per Bellusci stesso. Che in conferenza ha ammesso quanto possa essere imprevedibile la prossima finestra di calciomercato. “Siamo stati soltanto qualche istante con la nuova proprietà – ammette Bellusci – ma è bastato per tranquillizzarci a garanzia del futuro di questi colori. Ci sarà tempo per lasciarli lavorare, adesso però spetta a noi fare il possibile in campo. Per quanto riguarda il mio di futuro invece, non negherò mai di essere un grande tifoso dell’Ascoli, ma da lì a dire che tornerò in bianconero mi sembra un po’ troppo. Ho detto più volte che voglio dare tutto per il Palermo, ne riparleremo a fine campionato quando sarà tutto scritto e il calciomercato sarà aperto. Lì – conclude - non si può mai sapere cosa accadrà”. 
 

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