The end, il Palermo british è già evaporato: dal giallo del comunicato alla cordata Usa

Gli inglesi lasciano, si cerca un nuovo acquirente. Un gruppo statunitense ha inviato una lettera agli ormai vecchi "proprietari". Vanno avviate le verifiche finanziarie sul meccanismo societario che c'è dietro il club sapendo che il tempo a disposizione non è tanto. All'orizzonte spunta il -2 in classifica (per il caos stipendi)

Comunicato sì, comunicato no? Chi lo sa. Di certo dopo quanto accaduto nella serata di ieri gli annunci “ufficiali” dell'amministratore delegato del Palermo Emanuele Facile potrebbero anche valere meno di un quarto di dollaro. L’ennesimo scivolone del socio dell'ad della Financial Innovations Team Maurizio Belli ha davvero del clamoroso, e arriva proprio quando si attendeva una chiara presa di posizione da parte della società. Soprattutto dopo quanto accaduto negli ultimi giorni. E invece, ancora una volta, la proprietà “inglese” non ha perso occasione per far parlare di sè.

Facile irrompe con un comunicato diramato sui canali ufficiali annunciando, e quindi mettendo nero su bianco, le dimissioni di Richardson e Treacy.  Poi però ci ripensa e il post sparisce nel nulla, salvo poi ritrovarselo nuovamente questa mattina sul sito ufficiale come se nulla fosse mai accaduto. Nessun mistero, soltanto un banale errore di… programmazione. E se da una parte (capitan) Bellusci con lo sfogo diventato virale sui social sembrerebbe aver momentaneamente riacceso quella fiamma da tempo assopita nel cuore di una parte del tifo palermitano, dall’altra il resto adesso lo provano a fare anche gli ultrà che hanno affisso fuori dallo stadio l'ennessimo striscione con un messaggio rivolto solo ed unicamente a una proprietà, riconducibile sempre di più alla figura di Facile: “Nessun rispetto, nessuna garanzia. Vi conviene andare via”.

Le verità di Richardson: "Facile voleva esonerare Stellone e vedere Nestorovski"

Di clamorosi autogol se ne sono già visti abbastanza ma se c’è una cosa che ora più che mai pare abbastanza chiara da queste parti è che gli inglesi (o chi per loro), da quando sono arrivati in Sicilia, ne avrebbero combinate parecchie. Quasi come se le gaffe venissero studiate puntualmente a tavolino. Impossibile, anche volendo provare per un solo istante, difendere una proprietà che soltanto qualche giorno fa davanti ai cronisti presenti al Barbera ribadiva “fiducia e pazienza”. Da quel giorno soltanto una lunga passerella di bocche cucite, un silenzio interrotto (soltanto per qualche ora) nella serata di ieri con l’ennesimo comunicato di Facile, che adesso inizia quasi a sapere di compitino. Un comunicato che sarebbe dovuto essere reso noto questa mattina alle 9.30 e che, invece, per un mero errore di programmazione è stato diffuso alle 21.30 di ieri sera. Così l’inutile tentativo di cancellare la nota ufficiale, nonostante avesse già fatto abbastanza rumore. “L'U.S. Città di Palermo - si legge - comunica che il signor Clive Richardson e il signor John Michael Treacy hanno rassegnato ieri formalmente le loro dimissioni dalle rispettive cariche di presidente e consigliere. È convocata per i prossimi giorni l’assemblea per la nomina del nuovo consiglio di amministrazione. L’amministratore delegato precisa che il signor Richardson è sempre stato al corrente della situazione finanziaria della Società, come per altro evidenziano significative documentazioni risalenti al mese di ottobre. Pertanto le informazioni contenute nella lettera di dimissioni inviata agli organi di stampa sono prive di ogni fondamento”.

Dalle dimissioni ufficiali di Richardson e Treacy ai veri temi caldi di queste ultime ore: Foschi, Stellone e la sua corazzata: “In merito alla gestione societaria – continua il comunicato -  l'attività dell'amministratore delegato è stata volta a ridurre frizioni e attriti di natura caratteriale e professionale che si sono venuti a creare tra il signor Richardson e la struttura tecnica e sportiva dell'U.S. Città di Palermo. L’Amministratore Delegato coglie l’occasione per rinnovare la fiducia nei confronti del direttore dell'Area Tecnica Rino Foschi e per sottolineare la professionalità dei giocatori e dell’allenatore manifestata nella partita con il Foggia. In merito alle notizie divulgate alla stampa dal signor Richardson, la Società ha dato mandato ai propri legali di valutare le affermazioni rilasciate”.

Non si è fatta attendere intanto la risposta da parte degli ultrà “Curva Nord 12” che nella tarda serata di ieri hanno deciso di piazzare nei pressi di viale del Fante l’ennesimo striscione chiaro, pungente e conciso: “Nessun rispetto, nessuna garanzia. Vi conviene andare via”. Dalle frecciatine alla proprietà inglese agli attestati di stima verso la squadra, soprattutto dopo aver ascoltato e riascoltato l’urlo di disperazione di Bellusci: “Chi onora la maglia – recita lo striscione – non sarà mai solo”.

E intanto all'orizzonte spunta una cordata americana, che avrebbe inviato una lettera in Inghilterra lunedì sera, come riporta l'edizione nazionale della Gazzetta dello Sport. Sarebbero proprio gli statunitensi gli interlocutori più forti, quelli che offrono maggiori garanzie. Ma vanno avviati i confronti e le verifiche finanziarie sul meccanismo societario che c'è dietro il Palermo, sapendo che il tempo a disposizione non è tanto. Gli americani - spiega la rosea - vogliono vederci chiaro e non intendono commettere leggerezze, mettendo in preventivo anche il -2 in classifica (per il caos stipendi), margine considerato recuperabile.

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