Il Palermo ai palermitani, decolla il sogno di Dragotto

Il club di viale del Fante a una cordata di imprenditori locali, come succede a Barcellona? Il patron di Sicily by Car sarebbe pronto a investire in prima persona anche 100 mila euro

Tommaso Dragotto

Una pista suggestiva e romantica: il Palermo ai palermitani. Altro che rincorsa salvezza. In città - nelle ultime ore - è decollato un altro sogno. La cessione del club a una cordata di imprenditori locali, con tanto di azionariato popolare dei tifosi. Un po' come succede da sempre a Barcellona. Ovvero la costituzione di un’associazione sportiva di persone fisiche (la società catalana conta oltre 173.000 soci), senza fini di lucro. Se n'era parlato anche in passato, ma mai con questa insistenza. Sarebbe l'ipotesi più gradita dai tifosi rosanero, alimentata anche dalle parole dell’imprenditore palermitano Tommaso Dragotto, pronto a investire in prima persona anche 100 mila euro.

I tifosi più fedeli lo chiedono da anni. Intendiamoci: è un progetto di difficile realizzazione, che prevede un cambio graduale dell’assetto societario, fino ad arrivare al modello dell’azionariato popolare. "Nella sede di Confindustria si è parlato dell’idea di una sottoscrizione popolare sul modello delle grandi squadre spagnole come il Barcellona, guidata da 20-30 imprenditori locali e sostenuta dalle singole quote dei tifosi rosanero - ha confessato Dragotto a Repubblica -. Da palermitano mi auguro che diventi realtà, anche se è complicato".

Arabi, americani, cinesi e infine di nuovo americani. E, chissà, palermitani. La giostra di voci sulla cessione del Palermo non si ferma. Zamparini negli scorsi giorni aveva parlato di cessione vicinissima a un gruppo americano. E' un momento caldo perché il patron sta trattando. E già oggi potrebbe incontrare i delegati del fondo di investimento americano. La sensazione è che bisognerà aspettare un mese o poco più per decifrare il destino del Palermo e vedere se il suo futuro sarà a stelle e strisce. Ma il sogno americano adesso fa spazio a quello palermitano. "Per raggiungere l’obiettivo - ha ammesso sempre sulle colonne di Repubblica, Tommaso Dragotto, patron di Sicily By Car - gli imprenditori potrebbero investire 300-400 mila euro ciascuno o anche meno qualora fossero di più, mentre al resto potrebbe pensare un bacino di 30 mila tifosi, se consideriamo i numeri di quelli che ai tempi d’oro riempivano lo stadio Renzo Barbera".

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