Palermo, è "sparito" capitan Vitiello: zero minuti con De Zerbi

Dopo il promettente inizio con Ballardini è calato il buio. Il tecnico bresciano ha spedito l'ex Siena in naftalina, costringendolo a una complicata rincorsa verso una maglia da titolare

Roberto Vitiello

Dov’è finito Roberto Vitiello? Nessun caso. Nessuna polemica. Il capitano del Palermo non si permetterebbe mai di alzare un polverone contro il suo stesso gruppo in un momento in cui la stagione rosanero potrebbe inclinarsi verso nuovi orizzonti. Eppure, l’annata di Vitiello, iniziata nel migliore dei modi, rischia di diventare più nera che rosa. Dopo l’ottimo campionato disputato lo scorso anno il difensore trentatreenne aveva convinto chiunque: fascia al braccio, l'investitura di leader carismatico e la sua esperienza (66 presenza in serie A) al servizio del gruppo. Con Giancarlo Gonzalez che in estate sembrava ad un passo dal lasciare la Sicilia non c’erano più dubbi riguardo a chi dovesse essere il nuovo mentore di Goldaniga.
 
Davide Ballardini aveva piena fiducia in lui. Ma proprio con l’arrivo di Roberto De Zerbi qualcosa è cambiato: l’allenatore bresciano nel giorno della sua presentazione non aveva nascosto che “Vitiello può giocare anche terzino. Rispoli ha sicuramente più corsa, ma l’ex giocatore del Siena ha più intelligenza tattica”. Da quel giorno soltanto panchina per il calciatore classe 1983, che ha comunque continuato ad allenarsi con quella serietà e professionalità non affatto comuni.
 
Strane e alquanto sorprendenti le scelte tattiche di De Zerbi, che nel vortice delle tre partite in dieci giorni ha dovuto chiaramente variare moduli e giocatori. Crotone, Bergamo e Juve: del capitano del Palermo neanche l’ombra. Con Morganella pronto a rientrare, ma soprattutto con un Rispoli versione “Bolt”, sarà difficile trovare spazio nel ruolo di terzino, così come sarà difficile scalare quelle gerarchie che vedono battersi per soli due-tre posti ben sei difensori centrali. Eppure, con Ballardini in panchina nelle prime quattro uscite stagionali, considerando l’amichevole contro l’OM, il match di Coppa Italia (1-0 contro il Bari) e le prime due partite di campionato, Roberto Vitiello non aveva affatto deluso, anzi. Il silenzio vale più di mille parole. Il capitano lo sa. Con la speranza che a parlare possa essere il campo.

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