Palermo, il sogno di un nuovo stadio e la promessa di rilancio: "Torneremo grandi"

La nuova proprietà si presenta: "Certa l'iscrizione al prossimo campionato di A o B". Prima però bisogna ripianare i debiti: "Lo faremo entro il 3 giugno" ha detto Salvatore Tuttolomondo, Ceo di Arkus Network, alla ricerca di un terzo investitore

Il sogno di un nuovo stadio, la promessa di un piano d'investimenti pluriennale da 30 milioni di euro, la certezza dell'iscrizione al prossimo campionato: qualunque esso sia, serie A o B. La proprietà del Palermo Calcio si presenta: dirigenti del club rosanero ed esponenti di Arkus Network chiariscono gli assetti societari e tracciano i progetti futuri. A cominciare dallo stadio che, dice Walter Tuttolomondo, "vogliamo costruire grazie all’aiuto di terzi, sempre con il consenso dell’amministrazione comunale". 

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L'obiettivo dichiarato è, prosegue Tuttolomondo, "portare il Palermo agli antichi splendori. ecco perché sentiamo di garantire l’iscrizione al prossimo campionato in caso di A o B". Nel segno della continuità, Foschi è stato confermato come direttore sportivo; mentre De Angeli sarà il direttore amministrativo. Frabrizio Lucchesi (ex Roma) ricoprirà la carica direttore generale. La presidenza invece andrà ad Alessandro Albanese, che assieme ad altri imprenditori locali dovrebbe entrare nella compagine societaria con una piccola quota (1,5-2 milioni): "Il calcio è la passione della mia vita, se questo diventa una professione è una cosa eccezionale. Finalmente siamo nelle mani giuste, adesso serve unità d'intenti tra i soci e anche con le istituzioni". Inzia quindi una nuova era con un gruppo intenzionato ad investire non soltanto nel settore sportivo, ma anche in quello turistico. "Siamo in Sicilia per le sue attrattive - riprende Walter Tuttolomondo - e ci vogliamo sviluppare con le altre aziende del nostro gruppo, nello specifico Amanda Tour e Amanda Events".  

Amanda Events sarà il supporto logistico per le trasferte del Palermo. Stefano Pistilli, a.d. Arkus Network, prosegue: "Amanda Tour ha deciso di differenziarsi dagli altri competitor, abbiamo la fortuna di fare turismo in Italia. La Sicilia ha una grande cultura e storia. Con Confindustria abbiamo in mente un progetto forte". L'advisor della trattativa Vincenzo Macaione (nominato vicepresidente del Palermo) sposta il tiro su Sporting Network, società di scopo che sarà utilizzata "anche per altre acquisizioni, sempre nell’ambito sportivo e ricettivo".

Finora sono stati versati 100 mila euro per l'acquisto del Palermo. "In banca però abbiamo versato 1 milione e 250 mila euro cash" dichiara Salvatore Tuttolomondo, dopo aver spiegato che il nuovo sodalizio che ha rilevato la società rosanero da Zamparini "è formato da inglesi-italiani" (la Gepro è una holding di diritto inglese con soci italiani). Nei boards delle società partecipate c’è anche Luigi Borri, imprenditore di Siena. E nel prossimo futuro la compagine potrebbe allargarsi a terzi investitori, inclusi fondi di private equity. 

Intanto è stato disposto l'aumento del capitale sociale. "Entro venerdì immetteremo altri 3 milioni e 750 mila euro, ma i 5 milioni però non bastano. Entro il 3 giugno ci siamo impegnati di ripianare tutti i debiti del Palermo, altri 4 milioni circa. Abbiamo in programma di mettere dalle nostre casse 10 milioni". Così il Ceo di Arkus Network Salvatore Tuttolomondo che, assieme al fratello Walter, rappresenta la nuova "anima" del Palermo. "Questi soldi servono per i debiti urgenti (fiscali e tributari), all’assolvimento impegni del campionato, al processo di ripiano graduale degli altri debiti per raggiungere l’equilibrio finanziario". 

Gli investimenti sul Palermo passano dalla categoria. In A o in B cambia un mondo. Tant'è che Tuttolomondo dice chiaramente che "gli investimeti verranno modulati a seconda del campionato. Se andiamo in Serie A è tutto più facile. In B l’esercizio andrà in perdita per fare il campionato da protagonista, subito con l’obiettivo promozione". Prima però bisogna risolvere la grana dei debiti - la nuova compagine si è accolata quelli di Mepal - e, quanto meno, mantenere la categoria. La serie C? "E' una grande boutade" ha risposto Tuttolomondo, che quantifica il "8 milioni una eventuale perdita in caso di retrocessione".

Resta infine da capire quali saranno i rapporti con il Comune, anche in ottica convenzione stadio. "Finora - conclude Tuttolomondo - non abbiamo fatto nessun incontro con il sindaco Orlando perché lui vuole aspettare le carte. Noi non vogliamo metterla sul piano politico. Velocizzeremo i tempi sulla consegna dei documenti in Figc o Lega".

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