Il mondo del calcio si ferma (almeno) fino al 3 aprile, quale futuro per il Palermo?

Campionati sospesi in virtù del decreto "resto a casa", ma la Figc pensa anche a una soluzione più drastica: fermare definitivamente tutti i campionati italiani. Cosa accadrebbe ai rosanero? Gravina: "Adotteremo un principio mai visto prima"

Tifosi del Palermo davanti allo stadio - foto archivio

Palermo, e adesso che succede? Campionati ai box fino al 3 aprile, ma se le precauzioni attuate per far fronte all’emergenza Coronavirus non dovessero portare i risultati sperati si potrebbe optare per una scelta ben più drastica di quella attualmente attuata: fermare definitivamente tutti i campionati italiani. La “palla” adesso passa al presidente della Figc, Gabriele Gravina: “Adotteremo un principio mai visto prima nelle nostre norme”. 

“Qualora l’emergenza Covid-19 non dovesse consentire la conclusione dei campionati – si legge nel comunicato diramato dalla Figc -  il presidente Gravina ha sottoposto all’attenzione delle Leghe interessate alcune ipotesi su cui discutere nella riunione, già fissata, del Consiglio Federale del 23 marzo. Senza alcun ordine di priorità, un’ipotesi potrebbe essere la non assegnazione del titolo di Campione d’Italia e conseguente comunicazione alla UEFA delle società qualificate alle coppe europee; un’altra sarebbe far riferimento alla classifica maturata fino al momento dell’interruzione; terza ed ultima ipotesi, far disputare solo i play off per il titolo di Campione d’Italia ed i play out per la retrocessione in Serie B. Al momento ci sono diverse ipotesi sul tavolo e nel prossimo consiglio federale si adotterà un principio mai previsto nelle nostre norme, che si potrà ispirare alla non assegnazione, la consolidazione delle posizioni in classifica di quel momento, oppure una proposta che mi sono permesso di lanciare, l'introduzione dei playoff e dei playout, tenuto conto dell'esigenza di comunicare le squadre che hanno diritto a partecipare alle competizioni internazionali”. 

E a questo punto cosa accadrebbe al Palermo primo in classifica? Difficile poterlo dire con certezza, così come d’altronde resta incerto il futuro legato ai massimi campionati italiani, anche se lì il discorso è strettamente concatenato al prossimo inizio degli Europei. Come la Juventus ad esempio, prima in classifica ma con la Lazio che – punti alla mano – tiene ancora vive le proprie speranze per la lotta scudetto. Un rompicapo per nulla di poco conto a cui infatti negli ultimi giorni il Consiglio Federale si è già messo a lavoro con una certa insistenza. Al momento infatti restano due le ipotesi più accreditate: non assegnare il titolo o assegnarlo invece alla squadra che, a parità di partite, è riuscita ad ottenere più punti.  

La prima soluzione resta la più remota, ma anche la più drastica proprio perché rischierebbe di relegare il Palermo per un’altra stagione nei campi dilettantistici della Serie D. Ma è il cub rosa si è comunque isolato da quelle che al momento restano solo e soltanto delle ipotesi e nonostante il lungo periodo di sospensione continua intensamente a lavorare sul campo per preparare un ultimo importantissimo scorcio di stagione che a questo punto però non è dato sapere se e quando si giocherà. “Anche perché – ha confessato nei giorni scorsi Rinaldo Sagramola alla Gazzetta – non avrebbe senso dare dei giorni di riposo alla squadra considerato che non potrebbero comunque far rientro dai propri cari”. Meglio, dunque, continuare a lavorare sperando che da qui alle prossime settimane si possa trovare una soluzione che scongiuri una volta e per tutte l’incubo del Palermo di restare per un’altra stagione intrappolato fra i dilettanti, nonostante il sempre più consolidato primato in classifica. 

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