Trajkovski sbaglia, il Palermo sbatte sul Benevento: 0-0 al Barbera

Le Streghe bloccano Stellone (che resta imbattuto). Pareggio giusto: Coda va più volte vicino al gol del colpaccio, i rosanero si svegliano nel finale e sprecano clamorosamente l'1-0 con il macedone

Palermo-Benevento, Rajkovic svetta in mischia - foto Fucarini

Il Palermo si sveglia tardi, sfiora il gol con Trajkovski che calcia alto da due passi come il peggior Under e si accartoccia di fronte al Benevento. Finisce 0-0 e il risultato che sboccia sul prato del Barbera è la naturale conseguenza di una partita poco spettacolare che ha riservato qualche sussulto solo nel finale. I rosanero restano saldamente in testa alla classifica, superano indenni il trittico di partite da brividi, ma sprecano l'occasione per abbozzare la prima fuga della stagione.

Più che un black friday quello vissuto dal Palermo è stato un black week. E il Benevento, arrivato in viale del Fante in fondo a una settimana più che tribolata per le vicende giudiziarie, oggi è sembrato un Everest assai difficile da scalare. Il Palermo per larghi tratti è apparso prigioniero delle angosce che in questi giorni hanno sconvolto l'ambiente ed è stato tenuto a bada sin troppo agevolmente dagli avversari. Manovra lenta, idee offuscate, punte nervose. Risultato: il Palermo ha faticato per 80 minuti a farsi vedere dalle parti di Montipò, si è accontentato del pari, ha arrancato a centrocampo dove è spesso stato in inferiorità. Lì in mezzo nessuno ha acceso la luce e gli attaccanti hanno avuto vita difficile sin dal primo minuto. La fortuna del Palermo è che il Benevento nel primo tempo ha fallito tre occasioni facili per sbloccare la partita.

Stellone - che mantiene la sua personale imbattibilità - stasera ha puntato sulla difesa a 4 con Salvi (male oggi) schierato a sorpresa al posto di Rispoli e un centrocampo a rombo, nel quale Jajalo ha giocato da vertice basso e Trajkovski da trequartista dietro alla coppia Nestorovski-Puscas. Il romeno è il grande ex della partita insieme a Brignoli. Uno è l'eroe della promozione in A, l'altro è l'uomo della storia, grazie a quel colpo di testa che ha trafitto Donnarumma, consegnando ai sanniti il primo punto nella massima serie. In realtà ci sarebbe un altro ex, ma Nocerino non è stato convocato. Il Benevento è una squadra esperta, Bucchi schiera vecchi mestieranti perfettamente a proprio agio a queste latitudini. E non a caso i giallorossi sono - dietro il Palermo - la squadra più quotata per la promozione diretta. Volta in difesa, Maggio a destra, Viola in mezzo e Coda in avanti sono un lusso che in pochi possono concedersi. Benevento che gioca con un 3-5-2 che in realtà in fase di non possesso diventa 5-3-2. Quanto basta per imbrigliare il Palermo stralunato visto stasera. 

Che i rosa non siano concentratissimi si capisce già dopo 10 minuti. Jajalo perde un pallone sanguinoso in zona "calda", Tello serve Asencio che entra in area e invece di calciare, va a rimbalzare su Bellusci. Il protagonista (in negativo) è il bosniaco. Che in pochi minuti rischia l'autogol e poi si fa ammonire per un fallo su Letizia. Il Palermo aspetta, si appoggia solo a sinistra cercando Aleesami, ma non sfonda mentre il Benevento si rende ancora pericoloso con Coda (soprattutto di testa). La prima vera occasione dei rosa arriva solo al 40', con un diagonale velenoso di Haas, il migliore della truppa di Stellone, disinnescato da Montipò, che fa l'unica vera parata della sua partita.

Nella ripresa il Palermo entra in campo con più determinazione e la metamorfosi si nota soprattutto nei contrasti. Il Benevento non a caso perde subito due pezzi per infortunio. Si fanno male Viola e Letizia nel giro di cinque minuti, i rosanero guadagnano campo e iniziano a sfruttare di più le vie centrali per avvicinarsi all'area campana. Ma a sfiorare il vantaggio è il Benevento con Coda che svetta in area, raccoglie di testa un cross dalla sinistra e sfiora l'incrocio. Dopo un'ora di gioco Stellone fa il primo cambio scongelando Falletti per Murawski (prova opaca). 

Stellone vuole vincere, il Palermo passa al 4-2-4 con l'uruguagio e Trajkovski ali d'attacco ma a metà ripresa Puscas rischia di combinare la frittata: palla persa, ribaltamento di fronte e Buonaiuto spara su Brignoli da buona posizione. Il tempo scorre senza scossoni, fino a quando a 8 minuti dalla fine (pochi secondi dopo l'ingresso di Rispoli) il Palermo sfiora due volte il gol. Clamoroso l'errore di Trajkovski su assist di Nestorovski (destro in Curva Sud dal cuore dell'area), poi Jajalo ci prova da fuori ma trova l'opposizione della difesa sannita. I 5 mila del Barbera ci credono, il Palermo nel finale preme ma il gol stavolta alla fine non arriva. Il pareggio è giusto. Stellone se lo prende in attesa di capire se il Palermo può vincere anche fuori dal campo.

Tabellino e pagelle

Palermo 0. Brignoli 6,5; Salvi 5,5 (82' Rispoli s.v.), Bellusci 6,5, Rajkovic 6, Aleesami 6; Murawski 5,5 (60' Falletti 6,5), Jajalo 5,5, Haas 6,5; Trajkovski 5,5; Nestorovski 6, Puscas 5 (89' Moreo s.v.). Allenatore: Stellone 5,5
Benevento 0. Montipò 6; Volta 6,5, Billong 6, Di Chiara 6,5; Maggio 6, Tello 5,5, Viola 6 (47' Buonaiuto 6), Bandinelli 5,5, Letizia 6,5 (53' Ricci 6); Coda 6,5, Asencio 5,5. Bucchi 6
ARBITRO: Abbattista 5,5
NOTE. Ammoniti: Jajalo, Rajkovic, Billong, Salvi, Maggio

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