Tonfo Palermo, l'Acireale segna 3 volte e saccheggia il Barbera

Notte fonda per i rosanero che dopo il ko col Savoia cadono anche contro i granata

Palermo-Acireale - Foto di Fucarini

Notte fonda per il Palermo, dopo il Savoia anche l’Acireale espugna il Barbera grazie a tre (pesantissime) sberle che questa volta rischiano seriamente di lasciare i lividi a un gruppo che non è riuscito a portare a casa neanche un punto in due scontri diretti. A nulla è servito il gol siglato nella ripresa da Kraja, rosanero sconfitti 3-1. Crolla il Palermo e con esso anche le certezze raccolte in questo girone d’andata: e non potrebbe essere altrimenti se si vanno ad analizzare i due match giocati contro Savoia e Acireale. Tante analogie con la partita persa con i campani: dalla supremazia persa a centrocampo all’espulsione di Lancini nel finale che ha costretto il Palermo a chiudere in inferiorità numerica. Il verdetto maturato quest’oggi è amarissimo: per questa squadra diventa tutto più complicato quando ci si ritrova a giocare con team attrezzati per vincere il campionato. Gli uomini di Pergolizzi torneranno in campo domenica prossima contro il Castrovillari. 

Da bomber titolare a riserva di lusso, Ricciardo parte per la terza volta consecutiva dalla panchina, anche se in questo caso la sua terza esclusione consecutiva dall’undici titolare durerà meno di venti minuti per via di un infortunio lampo di Mario Santana. Nulla da fare per l’attaccante argentino, costretto ad abbandonare il terreno di gioco in barella dopo essersi scontrato con un difensore granata. L'infortunio, una frattura sottocutanea del tendine di achille, potrebbe costargli la stagione.

Lacrime Santana, esce in barella: carriera finita?

Pochi dubbi invece sul perché Crivello parta dalla panchina: “El Tractor” non è al meglio, nonostante abbia fatto di tutto per anticipare il rientro dall’infortunio ed esserci contro gli acesi. Langella a centrocampo (e non Kraja) in compagnia di Martin e Martinelli. Tante responsabilità quest’oggi per i tre centrocampisti di Pergolizzi: perché le sensazioni della vigilia hanno subito trovato conferme al Barbera. L’Acireale decide di giocarsi il tutto per tutto con un foltissimo centrocampo composto da Cannino, Ba, Arena, Savanarola e Mauceri. 

Una mossa studiata a tavolino da mister Pagana che avrà sicuramente visto e rivisto il match perso dai rosa con il Savoia. Perché in quell’occasione fu proprio la supremazia dei biancoscudati in mezzo al campo a fare la differenza. L’inizio del match non lascia presagire nulla di buono e infatti dopo qualche timido squillo l’Acireale si porta addirittura in vantaggio grazie al destro dell’attaccante De Felice, totalmente indisturbato in area di rigore. Santana si fa male ed alza bandiera bianca, costringendo Pergolizzi ad usufruire della prima sostituzione dopo neanche venti minuti di gioco. Il tecnico rosanero manda in campo Ricciardo, ma il suo ingresso non sembra portare i risultati sperati. Sarà Felici infatti a raccogliere la migliore occasione dei rosa nel primo tempo con una deviazione in area che si spegne al lato del palo difeso da Pitarresi. 

Ripresa ancora più amara per il Palermo: i rosa sfiorano il gol del pareggio con Ricciardo, ma qualche secondo più tardi sarà l’Acireale a trovare il raddoppio, questa volta con un colpo di testa di Savanarola. Notte fonda per la difesa dei rosa, complice in entrambi i gol siglati dagli ospiti.  Pergolizzi prende così le dovute precauzioni mandando in campo Kraja e Ficarrotta al posto di Ambro e Langella e mutando il suo abito in un 4-3-3 super offensivo. Cambi che daranno subito i frutti sperati, perché sarà proprio il centrocampista italo-albanese a dare subito nuove speranze ai rosa con un tapin vincente che non lascia scampo a Pitarresi. Partita mai così aperta, gli acesi giocano a calcio, dimostrandosi la migliore squadra affrontata finora, ma il Palermo adesso può contare anche su un ritrovato entusiasmo dei 15 mila spettatori presenti al Barbera. gli uomini di Pergolizzi sfiorano più volte il gol del pareggio, così il tecnico rosanero al 75’ decide di giocarsi anche la carta Lucera, privandosi di un deludente Vaccaro. Poi Lancini perde la testa e a dieci minuti dal triplice fischio si becca il secondo giallo della giornata, lasciando in dieci i propri compagni di squadra. Da lì a poco il Palermo incasserà anche un amarissimo tris, questa volta grazie al guizzo vincente di Rizzo. Grande festa Acireale al triplice fischio dell’arbitro. 

Il tabellino di Palermo-Acireale

Marcatori: 33’ De Felice; 51’ Savanarola; 56’ Kraja; 84’ Rizzo; 

PALERMO: Pelagotti 5,5, Doda 5,5, Accardi 5,  Lancini 5, Vaccaro 5 (75’Lucera S.V.); Martin 5,5, Martinelli 5,5, Langella 5 (55’ Kraja); Ambro 5 (55’ Ficarrotta), Santana S.V.(23’ Ricciardo 5) Felici 6. All. Rosario Pergolizzi. 5,5

ACIREALE: Pitarresi, Cannino, Silvestri, Ba, 5 Sicignano, Orlando, Savanarola (cap.), Mauceri (81 Mansueto), Arena (61’Barbagallo), Rizzo, De Felice (75’ Ouattara). All. Giuseppe Pagana.

ARBITRO: Valerio Crezzini (Siena).

NOTE – Ammoniti: 13’ Doda; 30’ Cannino; 63’ Vaccaro; 66’ Lancini; Lancini 82; Savanarola; 

Espulsioni: Lancini 82’ 

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