Palermo, Murawski arma segreta di Stellone: "Voglio ad ogni costo la promozione"

Il centrocampista polacco, 35 presenze in stagione, punto fisso nell'undici rosanero che giocherà i playoff. "Venezia o Perugia cambia poco, sia io che i miei compagni daremo tutto e di più: anche il cuore se necessario"

Radoslaw Murawski - foto Roberto D'Agostino

L’arma segreta di mister Stellone ha il nome e l'estro di Radoslaw Murawski. Una prima annata in Sicilia niente male per centrocampista polacco, iniziata fra l’altro nel migliore dei modi con la prima gioia in Coppa Italia all'esordio in con il Francavilla. Poi l’ultimo e unico gol in serie B siglato sul campo del Foggia, ma anche 35 presenze in stagione.

Il giocatore però dopo essersi fatto notare da Bruno Tedino, ha letteralmente stregato anche Stellone. In quattro apparizioni sulla panchina dei rosa infatti il tecnico rosanero non ha mai rinunciato a Murawski. "Sono molto contento - ha detto il giocatore al sito ufficiale dei rosanero - perché quest’anno ho giocato tante partite e anche perché a Palermo mi trovo benissimo. Questo è un momento delicato, io, così come i miei compagni, voglio ad ogni costo la promozione. Ultimamente non faccio altro che pensare a questo. E’un momento importante per tutti: giocatori, società e tifosi. Abbiamo bisogno del sostegno del pubblico, se dovessimo andare in A lo faremmo con loro".

Con l’incognita Dawidowicz (ancora in certa la sua presenza ai playoff) e con Szymisnki che molto probabilmente pagherà i recuperi di Struna e Bellusci - oltre che la presenza di Rajkovic - Murawski resta l’unico candidato per essere il portabandiera della Polonia in questi playoff. Il centrocampista rosanero adesso vuole anche conquistare la massima serie. Sette giorni al via, ma il Palermo è già pronto: parola di Radoslaw Murawski. “Io e i miei compagni - ha concluso Murawski - ci alleniamo duramente ogni giorno e questo alla fine ci sta dando tanta fiducia. Abbiamo intrapreso la strada giusta, anche perché i risultati si portano a casa soltanto con il duro lavoro. Non importa con chi giocheremo, ma vincere. Venezia o Perugia cambia poco, l’obiettivo è sempre uno: vincerle tutte e andare in Serie A. Una cosa è certa: in campo sia io che i miei compagni daremo tutto e di più: anche il cuore se necessario".

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