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Ecco Cetto, non uno qualunque ma un difensore col vizio del gol

L'argentino di Rosario arriva da una stagione molto positiva col Tolosa condita da 4 reti. Nel 2001 ha conquistato l'oro ai Mondiali Under 20. Può essere la chiave per sistemare la difesa

Francesco Sicilia17 giugno 2011

Cetto, non uno qualunque. I riferimenti all’ultima versione dell’Albanese cinematografico si sono sprecati, ma il nuovo difensore del Palermo, arrivato dal Tolosa a parametro zero, a differenza del politico calabrese portato sugli schermi dal comico, è uno di poche chiacchiere e molta sostanza. Uno che Pioli probabilmente utilizzerà molto per sistemare il pacchetto arretrato dei rosanero reduce dai 63 gol al passivo nell’ultima stagione.


Mauro Cetto, invece, arriva da una stagione molto positiva col Tolosa nella massima serie francese. L’ultima squadra del centrale argentino ha avuto la seconda miglior difesa del campionato con soli 36 gol subiti in 38 partite. Ma non è solo questo il dato che può far sorridere i tifosi del Palermo. Perché il marcantonio biondo in 24 presenze si è concesso anche il lusso di andare a segno 4 volte. Numeri che parlano, dunque, di un difensore che sa usare la giusta ruvidità quando c’è da salvare la sua porta, ma che ha anche i tempi giusti quando si tratta di inserirsi sui calci piazzati.

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È una carriera quella dell’argentino di Rosario, stessa città di Lionel Messi, che ha avuto prima un picco con l’oro conquistato ai Mondiali Under 20, nel 2001, con l’albiceleste. Da lì l’addio al Rosario Central, squadra che lo ha cresciuto, e lo sbarco in Europa al Nantes col quale ha debuttato anche in Champions League. Poi tante stagioni senza infamia e senza lode in Ligue 1, nel 2007 il trasferimento al Tolosa. Nella città bagnata dalla Garonna diventa uno dei pilastri fino a conquistare la fascia di capitano. Segno che Cetto è nella sua piena maturità, pronto a giocarsi la grande chance nel campionato italiano. E dalle parti del Barbera si augurano che non sia un bluff come Laqualunque.

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