Niente accordo tra Eleven Sports e la Lega per trasmettere Marsala-Palermo in tv

Slitta l'intesa con la Lega Nazionale Dilettanti per la trasmissione della partita in diretta nazionale. Stesso destino per il Foggia, altra nobile precipitata in D

Il manto erboso del Marsala che domenica ospiterà il Palermo

Niente accordo tra Eleven Sports e la Lega per trasmettere Marsala-Palermo in tv. Il club rosanero e il Foggia, le due piazze principali della Lega Dilettanti di quest'anno, squadre che hanno calcato i campi di Serie A e che hanno un grosso bacino di tifosi, non avranno la diretta nazionale nel corso della prima giornata di campionato.

Non è stato infatti ancora trovato un accordo con la Lega Nazionale Dilettanti, nonostante l'offerta presentata da Eleven Sports, a quanto apprende l'Adnkronos, mentre è già chiuso l'accordo tra i due club e la piattaforma inglese. I rosanero domenica debutteranno al Lombardo Angotta di Marsala. Nel tardo pomeriggio è però arrivata la notizia che l’emittente televisiva La Tr3 Marsala si è aggiudicata i diritti di trasmissione audio video della partita che si disputerà domenica 1° settembre, a partire dalle ore 15. A condurre la telecronaca sarà il giornalista locale Vito Bono.  Da qualche giorno il segnale de La Tr3 (canale 616 del digitale terrestre) trasmette in tutte le province della Sicilia.

Intanto esplode una polemica per l'esclusione di un'emittente locale, Radio Tivù Azzurra, che non potrà effettuare le radiocronache delle partite del Palermo: "I fatti oggi fanno pensare ancora una volta a comportamenti scorretti e a persone privilegiate e raccomandate”, attacca Sasà Taibi di Rta che manifesta l’amarezza e la delusione di tutto il suo staff "che, gratuitamente, solo per l’affetto nei confronti della squadra ingiustamente penalizzata, aveva dato il suo contributo e si era messo a servizio della nuova società". "Era stato detto inizialmente, infatti, che tutte le testate giornalistiche e radio-televisive, avrebbero potuto collaborare. Ora però - continua Taibi - ci dicono che la nostra emittente non potrà pregiarsi di collaborare con la radiocronaca perché è un esclusiva di altre due emittenti che avevano fatto richiesta prima. Ma prima quando? E di quale esclusiva parlano? Si erano fatti avanti prima che fosse pronunciato il nome della nuova società? E come avrebbero potuto? Erano veggenti e sapevano già chi sarebbe stato alla guida della nuova società? Troppe domande senza risposta. Non parlo solo a nome della mia emittente. Bisognerebbe dare spazio a tutte le radio della città, così come era stato detto fin dall’inizio e confermato durante la conferenza stampa. Tutti potremmo trasmettere la diretta della partita e raggiungere più cittadini e più tifosi contemporaneamente. Sinceramente ci sembra tutto una grande presa in giro che lascia l’amaro in bocca e fa pensare ad una forma di ingiustizia palese". 

Articolo aggiornato alle 19.57 del 30 agosto 2019

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